Palermo patrimonio dell'Umanità

Nei programmi del nuovo assessore alla Cultura l'adozione dell'Unesco

16 gennaio 2003
"Lavorerò affinché la città di Palermo abbia la patente di patrimonio culturale dell'umanità". Questo il biglietto da visita del nuovo Assessore Comunale alla Cultura Gianni Puglisi.

Dal novembre del '79 all'ottobre del '98 è stato Preside alla Facoltà di Scienze della Formazione - ex Magistero - e, dal novembre '87 al gennaio '89, Pro-rettore dell'Ateneo palermitano. Dal marzo 2001 guida l'ULM di Milano. Attualmente è inoltre Vice Presidente della Fondazione Banco di Sicilia, Vicepresidente del Teatro Biondo (autosospesosi proprio in occasione della nomina a Palazzo delle Aquile) e infine componente del Consiglio d'Amministrazione della Treccani.

Il primo obiettivo che sembra essersi posto Gianni Puglisi, in qualità di Assessore Comunale alla Cultura, è quello di dare a Palermo la patente di patrimonio dell'umanità rilasciata dall'Unesco.

Secondo la Convenzione del Patrimonio Mondiale, per patrimonio culturale si intende un monumento, un gruppo di edifici o un sito di valore storico, estetico, archeologico, scientifico, etnologico, o antropologico. Palermo sembra avere tutte le carte in regola in tal senso: il patrimonio culturale del Mediterraneo è unico in quanto racchiude le radici storiche e culturali di molte civiltà. Esso è inoltre una parte integrante del patrimonio culturale dell'umanità e un elemento importante nella storia dei popoli e delle società.

Puglisi, che dell'Unesco è Segretario Generale della Commissione Italiana, ammette che la meta che si è prefissata non è così semplice da raggiungere: "entrare a far parte della rosa delle candidature italiane - afferma - è una cosa abbastanza ardua, anche se Palermo possiede tutti i requisiti necessari".

Gianni Puglisi, per raggiungere l'obiettivo che si è preposto, punta su di un nuovo modo di considerare la cultura: non più solo come promozione di feste e festini ma come qualcosa che va ben oltre. Gianni Pugliesi vuole dire "Basta con l'assistenzialismo"  da parte degli Enti o del Comune. A Palermo le idee, che costituiscono un terreno ricco di humus, ci sono e basterà solo tirarle fuori ed avere un po' più di fiducia in se stessi: "bisogna - sottolinea Puglisi - valorizzare il ruolo che possono avere le Università e le Accademie, dobbiamo coinvolgere di più gli editori ma anche gli imprenditori che siano disposti ad investire i loro sforzi prima che il loro denaro in questo settore".

Nel programma per il raggiungimento della patente di patrimonio dell'umanità dell'Assessore Puglisi il rilancio dei Cantieri culturali della Zisa e il centro storico che, con le sue infinite e variopinte risorse, deve diventare il fulcro principale di tutta la cultura palermitana. Con un occhio al passato, da Palermo devono partire le idee ed i progetti per il futuro.

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16 gennaio 2003

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