Palermo Pride 2015

Domani giornata conclusiva con un importante incontro e la tradizionale parata

26 giugno 2015

Il contrasto all’omofobia e al bullismo omofobico - che può passare soltanto attraverso l’educazione all’affettività e al rispetto di tutte le differenze - inteso come missione fondamentale di una scuola libera da condizionamenti privati, di un’istituzione laica e pubblica.
È di questo che domani, sabato 27 giugno, poche ore prima della parata conclusiva del Palermo Pride 2015, si discuterà nel corso dell’incontro su "Libertà d'espressione, omofobia, contrasto al bullismo omofobico, educazione all'affettività e scuola".
Un appuntamento, in programma alle ore 10 presso i locali dell’ex Real Fonderia Oretea, alla Cala, a cui parteciperanno: Alberto Irone, portavoce nazionale della Rete degli studenti medi; Corradino Mineo, senatore Pd; Erasmo Palazzotto, deputato Sel; Chiara Di Benedetto, parlamentare M5S; Antonella Monastra, consigliere comunale Pd; Giusto Catania, assessore del Comune di Palermo; Tommaso Gullo, presidente Arci Palermo; Vincenzo Rao, del gruppo #iostoconvincenzo; e Luigi Carollo, organizzatore e portavoce del PalermoPride.

Il dibattito prenderà le mosse dalla vicenda processuale di Vincenzo Rao, che risale al 2007: la professoressa di una scuola media statale palermitana, Giuseppa V., aveva punito un suo alunno di 11 anni che si era reso responsabile di diverse offese omofobe a un compagno. E così aveva deciso di fargli scrivere cento volte "sono un deficiente" sul proprio quaderno. Per questa ragione l'insegnante era stata punita con 15 giorni di reclusione, secondo quanto confermato dalla Cassazione in merito alla condanna ottenuta in Appello. L’Associazione Articolo 3, di cui Rao era membro, si inserì nel dibattito suscitato all’epoca dalla vicenda, criticando alcune delle argomentazioni utilizzate dal pm Ambrogio Cartosio nel ricorso in appello contro l’insegnante, tramite un comunicato stampa nel quale, qualche tempo dopo, si imbatté lo stesso pm Cartosio. Il pubblico ministero considerò diffamatorio l'articolo e querelò Rao, reo di aver materialmente diffuso la nota. La critica all'impugnazione di Cartosio segnò l'inizio di un vero e proprio "incubo giudiziario": la condanna nei confronti di Vincenzo, che in primo grado era stata di quattro mesi di carcere, è stata ridotta a circa mille euro dalla Corte di Appello di Caltanissetta, più spese legali e risarcimento danni.
Da qui, poi, la discussione vorrà essere l’occasione per allargare lo sguardo sul mondo della scuola, in cui è maturata la vicenda, e sulla proposta di legge sull'omofobia.

Il Pride poi torna per le strade della città con il tradizionale appuntamento della parata. All’insegna del claim "Spazi pubblici/Spazi di rivolta" - attorno a cui si è sviluppato il ricco calendario di appuntamenti che ha condotto fino alla giornata di domani e che è al centro anche della campagna di comunicazione 2015 -, il Palermo Pride sfilerà nel cuore della città. Questo il percorso: piazza Marina, corso Vittorio Emanuele, via Roma, piazza Sturzo, via Turati, via Ruggero Settimo e piazza Verdi.

L’appuntamento, dunque, è per domani. Il concentramento è alle 15, in piazza Marina. La partenza del corteo è prevista per le ore 17 e il suo arrivo, in piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, per le ore 20.
All'arrivo, davanti al Teatro Massimo, prenderà il via live show con la musica di "Democratic Sofa", "Orchestra Popolare Tavola Tonda" e Manu LoCocodj. A seguire, invece, sarà il Castello a Mare ad ospitare il "Palermo Pride Official Closing Party".

- www.palermopride.it

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26 giugno 2015

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