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Palermo ricorda Libero Grassi

La giornata della memoria si è aperta in via Alfieri, dove l'imprenditore venne ucciso dalla mafia il 29 agosto del '91

29 agosto 2012

I ragazzi del comitato antiracket Addiopizzo hanno ricordato questa mattina Libero Grassi, ucciso dalla mafia, il 29 agosto del '91, per essersi ribellato al pizzo. La giornata della memoria si è aperta in via Alfieri, il luogo in cui l'imprenditore venne assassinato. Poi, la vernice rossa spruzzata sul marciapiede, con accanto due mazzi di fiori. Anche quest'anno, questo il cerimoniale per ricordarlo. La figlia Alice ha incollato, come fa da vent'anni, un manifesto scritto a mano su cui si legge: "Qui è stato assassinato Libero Grassi, imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia, dall'omertà dell'associazione degli industriali, dall'indifferenza dei partiti, dall'assenza dello Stato".
Davanti alla sede della Sigma, l'azienda di cui Grassi era il titolare, è stato osservato un minuto di silenzio. Presente la vedova dell'imprenditore, Pina Maisano Grassi, i figli Davide e Alice, il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il Prefetto Umberto Postiglione, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, gli assessori regionali Andrea Vecchio e Marco Venturi, l'ex assessore Giosuè Marino e altri rappresentanti delle istituzioni.

"Palermo è il posto dove c'è maggiore sensibilità sul tema della mafia e delle estorsioni, ma è necessario infondere più fiducia nei cittadini", ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. Poi a proposito dell'arresto del boss latitante ed estorsore Salvatore Bonomolo, catturato dalla polizia in Venezuela nei giorni scorsi, Grasso ha aggiunto: "La coincidenza con l'anniversario di Grassi è importante, l'attività delle forze di polizia non è mai cessata".
"Bisogna fare capire agli imprenditori che ancora pagano per paura, che non è più conveniente. Perché, purtroppo, molti sono ancora convinti che sia conveniente stare dalla parte sbagliata", ha commentato il presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante. "Questi pseudoimprenditori - ha aggiunto - devono invece capire che è più facile stare dalla parte dello Stato". "Confindustria sarà sempre al fianco di chi denuncia le pressioni mafiose. Non permetteremo più che accada quello che è successo in quegli anni, quando Libero Grassi venne lasciato solo - ha aggiunto - La situazione è cambiata rispetto a vent'anni fa". [ANSA, Lasiciliaweb.it, Adnkronos/Ign]

- La storia di un uomo Libero di Antonella Mascali (Il Fatto Quotidiano)

 

 

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29 agosto 2012
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