Palermo Teatro Festival - Anno Primo

Il racconto della Città... La Città si racconta. Il teatro racconta Palermo

25 ottobre 2005

Si è inaugurato con una conversazione con l'attore Gigi Lo Cascio il ''Palermo Teatro Festival'': rassegna d'arte drammatica promossa dal Comune e dedicata a produzioni sperimentali di autori attivi a Palermo. Tema di questa prima edizione è appunto ''Città, racconto, teatro'' che chiama a raccolta tutte quelle realtà cittadine che, pur avendo trovato successo e grandi riscontri fuori dall'Isola, sono sempre rimaste ai margini della programmazione delle istituzioni culturali locali.
È il caso di Emma Dante che ha presentato per la prima volta in città il suo ''Mishelle di Sant'Oliva'' o di Gianfranco Perriera, in scena il 16 e il 17 novembre con il suo ''Sedici settembre 1970''.
Gli allestimenti possono contare su uno scenario di grande fascino: il settecentesco complesso monumentale della chiesa e dell'attiguo convento di Montevergini. Totalmente ristrutturato, l'edificio è stato dotato di un suggestivo spazio lounge con annessa caffetteria e atelier per performances poetiche e musicali.
Completa il cartellone un fitto programma di incontri (con il regista Roberto Andò, il critico d'arte Philippe Daverio e l'artista Jean Blanchaert, fra gli altri) chiamati a raccontare il loro rapporto con Palermo. [Davide Lacagnina (Exibart.com)]

Il racconto della Città... la Città si racconta.
Il teatro, il racconto, la città. Su questi tre temi che s'intersecano fra loro s'innerva la prima edizione di ''Palermo Teatro Festival'', un progetto di Alfio Scuderi e Sandro Tranchina, in programma fino al 19 novembre. Quindici spettacoli, due laboratori, un paio di incontri che vedranno una sessantina tra attori e musicisti coinvolti,  animeranno per oltre un mese il complesso di Santa Maria di Montevergini, facendolo diventare luogo deputato di una nuova possibilità del teatro a Palermo.
Il Complesso di Montevergini che è stato inaugurato lo scorso luglio con lo spettacolo ''Il trionfo di Rosalia'' di Salvo Licata, per la regia di Luigi Maria Burruano, primo momento di un festival dedicato al teatro del giornalista e drammaturgo palermitano scomparso cinque anni fa.

Quindici spettacoli per venticinque rappresentazioni, di cui sette ''prime nazionali'' e sei coproduzioni del Festival. I protagonisti sono registi e attori palermitani che riscuotono grande successo in Italia, ma che non sempre trovano spazio adeguato a Palermo, e alcune fra le migliori energie teatrali che vivono e lavorano in città. Fra i primi, Davide Enia, Gigi Lo Cascio, Fausto Russo Alesi, Emma Dante, Roberto Andò, Enrico Stassi, Vincenzo Pirrotta, oltre al celebre attore italo-americano Vincent Schiavelli; fra i secondi, Gigi Borruso, Beatrice Monroy, Giuseppe La Licata, Sabrina Petyx, Gianfranco Perriera, Roberto Burgio, Dario Ferrari, Nina Lombardino.
Unica eccezione non palermitana, Marco Baliani, uno dei più apprezzati autori di ''teatro narrato'' in circolazione.

Gli spettacoli
Fra gli spettacoli in programma, il noir di Fausto Paravidino ''Natura morta in un fosso'', regia di Serena Sinigaglia; i due spettacoli, di forte connotazione palermitana, di Emma Dante ''Vita mia'', con la sua compagnia Sud Costa Occidentale, e ''Mishelle di Sant'Oliva'', protagonista Giorgio Li Bassi; la favola onirica di Giuseppe La Licata ''Pane nero'', ispirata da Ben Jelloun e da Lucio Piccolo; i brandelli di storie senza tempo di Sabrina Petyx, ''Deposito bagagli''; una riproposizione della vicenda di Ettore Majorana, il fisico misteriosamente scomparso, in ''Em - Elemento mancante'' di Mario Valentini, regista e protagonista Fabrizio Romano; la grottesca storia di ''Tutti e due o nessuno'', tratto da ''Emigranti'' di Mrozek, con Massimilano Geraci e Vincenzo Ferrera; il delicato amarcord su un cameriere-cantastorie di Selinunte ne ''Lu patruni è suvecchiu - Storia di un cantastorie'', ideato e diretto da Enrico Stassi e Umberto Leone; i tragici fatti di Portella raccontati da quattro guitti, in ''Portella della Ginestra'' di Beatrice Monroy, regia di Gigi Borruso, con lo stesso Borruso, Maria Cucinotti, Matilde Politi e Antonio Silvia; la ritualità scabra alle radici del teatro di ''Skatò (Sterco) - Tragedia in un atto e unica scena'' dei Darianton, Ferrari e Lombardino; un viaggio poetico dentro l'anima di Palermo nel 'concerto per voce sola' ''Malalunanuova'', progetto, interpretazione e regia di Vincenzo Pirrotta; la cronaca drammatizzata di una vicenda che colpì la città degli anni '70, la scomparsa del giornalista de ''L'Ora'', Mauro De Mauro, ucciso dalla mafia, in ''Sedici Settembre Millenovecentosettanta'' di Gianfranco Perriera; per finire con la lucida follia tutta siciliana de ''L'invidia di Assuntina'', protagonista e regista Vincent Schiavelli.

Una nuova occasione per considerare diversamente il Teatro
Promosso dall'Amministrazione comunale per restituire stimoli e innovazione alla scena cittadina, ricca di fermenti da valorizzate pienamente, ''Palermo Teatro Festival'' è, dunque, un'occasione di considerare diversamente il teatro a Palermo, punto di riferimento e momento di svecchiamento, con capacità di fornire nuove motivazioni drammaturgiche e nuove risposte produttive agli artisti della città, soprattutto alle giovani generazioni.
Luogo di spettacolo, certo, ma anche d'incontro, di creazione e di aggregazione. Per questo, nella prima edizione, si sono svolti due laboratori: quello di Davide Enia e l'altro condotto da Baliani,  con una presentazione pubblica finale, e che prelude ad uno spettacolo che vedrà la luce l'anno prossimo, prodotto dallo stesso Festival.
Per questo, particolare rilievo assume nell'ambito del Festival, l'Aatelier Montevergini, in cui i diversi spazi del complesso sono utilizzati, soprattutto nelle ore notturne, per diversi progetti, improntati al tema ''La città si racconta: zone di conversazione fra artisti e pubblico sul teatro, il cinema, la pittura, la musica''; zone in cui attori e scrittori potranno interagire, mettendo in scena pagine scritte; zone di poesia e musica, dove poter dare vita a serate all'insegna della pura improvvisazione.


Palermo Teatro Festival
Un progetto di Alfio Scuderi e Sandro Tranchina
Nuovo Montevergini - piazza Montevergini, 8 (traversa di corso Vittorio Emanuele)
Inizio spettacoli ore 21.00 - ingresso 5 euro -
Atelier: tutti i giorni a partire dalle 18.00 - ingresso gratuito -

INFO
Tel./fax + 39 091 30 03 01
info@palermoteatrofestival.com
www.palermoteatrofestival.com

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25 ottobre 2005

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