Parte in Sicilia il Distretto tecnologico sui micro e nano sistemi

Gli atenei di Catania, Palermo e Messina come fulcro della Ricerca Hi Tech in Italia

09 novembre 2003
Nasce in Sicilia il Distretto Hi-Tech per la promozione dei micro e nano-sistemi. L'iniziativa è resa possibile dalla firma di un Protocollo preliminare d'intesa siglato venerdì mattina all'Università di Catania tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la Regione Sicilia, i tre atenei di Catania, Palermo e Messina, le amministrazioni provinciali e comunali delle tre città interessate e la STMicroelectronics di Catania.
Il progetto nasce da uno studio preliminare condotto dal Miur, dall'Università di Catania e dalla STM, nel quale sono state valutate le potenzialità dell'area di attività ed è stata delineata l'architettura del Distretto.

La creazione del distretto a Catania segue quelli di Torino, Padova e Napoli. Sono in fase di avanzata progettazione i distretti in Lombardia, per il settore della salute, e in Emilia, nel settore della meccanica. In Sicilia, nello specifico, è stata accertata l'esistenza delle condizioni di base, scientifiche e industriali, per realizzare un Distretto tecnologico di successo nel settore dei micro e nano-sistemi, con riferimento ai campi della optoelettronica, della bioelettronica, biosensoristica e bioinformatica, della fotonica molecolare e organica, dell'elettronica di potenza su materiali composti, dei dispositivi e materiali nano-strutturati, dei microsistemi per l'integrazione in silicio, delle applicazioni nel settore Ict (information computer technology).

A illustrare i contenuti del Protocollo preliminare d'intesa è stato il Vice Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Guido Possa: "L'obiettivo è di conseguire capacità di ricerca, innovazione e imprenditorialità tecnologica a livello di eccellenza internazionale, attraendo e formando giovani talenti e ricercatori con competenze trasversali in ambiti multidisciplinari. Puntiamo anche ad attivare progetti cooperativi volti alla ricerca e alla sperimentazione industriale nell'ambito dei settori di focalizzazione individuati, mirando ad attirare competenze complementari sul territorio (anche internazionali) e a promuovere le opportunità offerte dai micro e nano-sistemi, sia sul fronte dell'innovazione dei processi industriali in aziende esistenti, sia su quello della creazione di nuove imprese".

Il Distretto, che coinvolgerà tutti gli attori che potranno contribuire alle sue iniziative, dovrà essere guidato e rappresentato da leader autorevoli appartenenti al mondo della ricerca e dell'industria e disporrà di una struttura societaria centrale di coordinamento di dimensioni ridotte con manager di alto profilo. Tutti i passaggi successivi saranno definiti attraverso accordi di programma che scandiranno le fasi di progettazione e di avviamento del Distretto, promuovendo la partecipazione all'iniziativa degli altri soggetti istituzionali e imprenditoriali potenzialmente interessati.

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09 novembre 2003

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