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Parte in Sicilia il ''Progetto Archimede''

Il primo impianto combinato gas-solare: un fiore all'occhiello per l'energia pulita ''Made in Italy''

24 giugno 2008

Parte in Sicilia il "Progetto Archimede" per realizzare il primo impianto al mondo ad integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica.
L'assessore regionale all'Industria, Pippo Gianni, ha firmato nei giorni scorsi il decreto di autorizzazione ai lavori e messa in esercizio dell'opera, presso la centrale Enel di Priolo Gargallo (SR), nell'ambito dell'accordo di programma quadro per la riqualificazione del sito. L'immediato avvio dei lavori consentirà entro il 2010 la piena operatività della centrale.

E' in uno stadio avanzato l'assegnazione delle commesse a ditte italiane per la realizzazione delle diverse componenti dell'impianto. Alcune di queste, poche settimane fa, insieme all'Enea, sono state in Cina, dove hanno firmato una lettera di intenti per realizzare un laboratorio di ricerca congiunto cino-italiano sulle energie rinnovabili. Per il solare termodinamico e per la ricerca italiana si aprono nuove opportunità anche fuori dai confini nazionali. Mentre per l'Italia una spinta importante è arrivata lo scorso 30 aprile, con la firma di un decreto che estende gli incentivi del "Conto energia" anche al solare termodinamico.

L'investimento complessivo, interamente a carico dell'Enel è di oltre 40 milioni di euro.
Grazie all'innovativa tecnologia messa a punto a punto da Enel ed Enea, "Archimede" produrrà circa 5 MW di energia elettrica aggiuntiva di fonte solare, con un risparmio di circa 2.400 tonnellate equivalenti di petrolio all'anno e minori emissioni di anidride carbonica per circa 7.300 tonnellate l'anno.
Come si accennava all'inizio, il "Progetto Archimede" applica per la prima volta nel mondo, l'integrazione tra un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico. Quest'ultimo sarà costituito da un campo composto da 576 specchi (collettori parabolici) che concentreranno la luce del sole su tubazioni percorse da un nuovo fluido a base di sali con la proprietà di accumulare calore per tempi prolungati e renderlo disponibile in ogni momento della giornata e in qualsiasi condizione meteorologica. Questa energia termica produrrà vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine della centrale, darà energia elettrica riducendo il consumo di combustibili fossili e migliorando le prestazioni ambientali dell'attuale impianto a gas.
La tecnologia per il solare termodinamico è stata sviluppata dall'Enea sin dal 2000, sotto la spinta del premio Nobel, Carlo Rubbia (clicca qui per conoscere tutte le fasi del progetto).

"Siamo di fronte - ha detto l'assessore Pippo Gianni - a una grande sfida. La Sicilia ha scelto di scommettere sullo sviluppo compatibile. Con la questa firma si sancisce definitivamente lo spirito di collaborazione che questa amministrazione intende avviare con le aziende che intendono investire in Sicilia. Il nostro motto è: collaborazione e semplificazione per ottimizzare risorse e opportunità".

 

 

 

 

 

 

 

 

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24 giugno 2008
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