Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine

Partirà da Palermo, il 17 maggio, il mini-tour del grande cantautore Francesco De Gregori

La tappa nel capoluogo siciliano sarà la prima nazionale di quattro eventi-live

11 maggio 2005

''Pezzi'': il ritorno di Francesco De Gregori e della sua Rolling Band
di Fabio Bernardi

Lo avevamo lasciato lo scorso anno con un doppio disco live e studio dal titolo "MIX" e nel 2003 con una fugace apparizione al fianco di Antonello Venditti nel brano "Io e mio fratello" dal dubbio valore artistico.
Oggi, come nei pionieristici anni del Folkstudio, Francesco De Gregori si ripresenta al suo pubblico con il suo ultimo lavoro: ''Pezzi''.
Non più quindi una musica che nasce in studio, ma pezzi che emergono dall'energia di De Gregori e della sua Rolling Band. Un disco creato come quelli di una volta: suonando e costruendo, nota dopo nota, ogni singolo brano.
Sulla via che da sempre ha contraddistinto la sua produzione, De Gregori, uno degli ultimi grandi cantautori italiani di vecchia generazione, è ancora qui: combattivo e pronto come nei migliori anni della sua passata produzione, allontanandosi definitivamente dalla sfortunata produzione degli ultimi due dischi.
D'altronde già dai titoli raccolti in ''Pezzi'' non potevamo non riconoscerlo: ''Gambadilegno a Parigi'', ''La testa nel secchio'', ''Il panorama di Betlemme'', ''Numeri da scaricare'' e l'iniziale ''Vai in Africa Celestino'', tipica intro dei dischi di De Gregori, veloce e travolgente sulla scia delle più vecchie ''Il Bandito e il Campione''.

Contento di questo suo nuovo lavoro, De Gregori ammette che il disco suona ''genuino''.
''Quello che sentirete nel vostro stereo di casa sarà uguale a come verrà realizzato nel prossimo tour e nei prossimi concerti in giro per l'Italia'', assicura il De Gregori.
Niente trucchi e niente inganni, il cantautore non più in erba parla chiaro.
E lo fa anche attraverso i testi delle sue canzoni: ''...Pezzi di storia pezzi di divisione / Pezzi di Resistenza pezzi di Nazione / Pezzi di casa Savoia pezzi di Borbone...''.
C'è spazio per una critica dura, semplice e diretta alla terra in cui viviamo, l'Italia, mostrata come piena di contraddizioni e di soluzione mai risolte: ''Paese di banche di treni di aerei di navi che esplodono ancora in cerca d'autore../ Paese di figli di donne di strada / E dove se rubi non muore nessuno / E dove il crimine paga...''.
E poi un flash sulla martoriata terra del Medio Oriente: ''Un uomo disteso per terra / In una terra di frontiera / Che guarda la riva del fiume / Che piano piano diventa nera / E dice non era la mia intenzione / Rubare l'albero del pane…''.

Non ci sono dubbi: a sprazzi e come spaccati della nostra vita o di vite che abbiamo conosciuto dalla televisione o letto sui giornali, De Gregori punta l'indice per non dimenticare. Ma la sua non è una critica vuota, che muore nello stesso momento in cui viene ascoltata: con determinazione ci sprona a cambiare questi ''pezzi'' della nostra vita che non vanno.
I classici testi ''alla De Gregori'', deliranti ed ermetici ai limiti della comprensione, si schiudono qui più facilmente se si ha la capacità di leggere, come è giusto che sia, tra le righe e le parole, ma senza ''spingere'' troppo verso una soluzione, come ammonisce lo stesso cantante: ''Vai in Africa, Celestino è una canzone sull'antinferno e sul libero arbitrio. Meglio non insistere, come forse non è il caso di trovare un significato a tutti i costi a questo titolo''.
Un mondo quindi fatto a pezzi, senza regole, senza testa ne coda, cantato con una voce che si fa negli anni più corrosiva al punto giusto per lasciare un segno.

Per ora De Gregori anticiperà l'imminente tour con alcune date in giro per l'Italia, tra le quali la prima, il 17 maggio, a Palermo, il 19 a Roma, il 21 a Milano e il 23 a Torino.
Solo 4 date per ora, in attesa del vero e proprio tour di una musica e di un musicista che meritano soprattutto di essere visti dal vivo.
Ad accompagnare in tour Francesco De Gregori ci saranno i sei musicisti di prim'ordine della Rolling Band: Guido Guglielminetti (direzione musicale, basso elettrico a cinque corde), Alessandro Arianti (pianoforte, hammond, fender rhodes, tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre acustiche ed elettriche), Alessandro Svampa (batteria e percussioni), Alessandro Valle (pedal steel guitar, chitarre) e Lucio Bardi (chitarre).

Fonte: Aise

E' già partita da diverse settimane la prevendita per la ''prima'' al Palazzetto dello Sport di Palermo. Sono previsti due ordini di posto: 34,50 euro per la tribuna frontale numerata e 25,30 euro per il posto unico (diritti inclusi).
Per tutte le informazioni si può contattare l'infoline di Giuseppe Rapisarda Management che risponde allo 899.600.097
.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

11 maggio 2005
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia