Peppino di Cinisi contro la mafia

La storia di uno spettacolo di impegno civile e politico di Angelo Sicilia

28 marzo 2003
La Marionettistica Popolare Siciliana
presenta
PEPPINO DI CINISI CONTRO LA MAFIA
spettacolo di impegno civile e politico
di Angelo Sicilia


L'opera dei Pupi è il teatro tradizionale delle marionette siciliane, creato dal popolo e rivolto al popolo.
Sviluppatosi nella prima metà dell'800, ebbe uno straordinario successo fino alla metà del '900, quando l'avvento dei nuovi media, quali televisione e cinema e il disgregamento del tessuto sociale dei quartieri popolari della città, allontanò inesorabilmente il pubblico tradizionale.

Il teatro dei pupi rappresentò, tra l'altro, in Sicilia una sorta di alfabetizzazione di massa del proletariato siciliano.
Il contadino dei paesi interni, il pescatore delle cittadine costiere e il sottoproletario delle grandi città scoprivano per la prima volta la lingua italiana (l'opera dei pupi viene recitata in lingua italiana) e, appropriandosene, divenivano proprietari di un'arma fondamentale: la comunicazione della parola.

Solo le farse venivano recitate in dialetto: le maschere palermitane, i "vastasi" Nofriu e Virticchiu e compagnia, erano l'espressione autentica del popolo che vi si riconosceva e tramite essi poteva deridere con il sarcasmo il potente di turno.

Due secoli dopo un altro "vastaso", uno sfrontato, un'altra voce del popolo, derideva il potente mafioso di turno dai microdoni della sua piccola Radio Aut: Peppino Impastato.
La sua straordinaria e tragica vicenda umana e politica ricalca quella di un cavaliere del teatro dei pupi, senza macchia e senza paura.

Ma si tratta di un cavaliere con delle straordinarie idee: quelle di cambiare le cose in un paesino della Sicilia.

Ecco perché sul palco accanto a Peppino ci sono Nofriu e Virticchiu che lo accompagnano, perché essi sono il popolo siciliano e con loro Peppino interagisce fino a divenire una persona sola.
Ecco perché Nofriu e Virticchiu, attraverso salti temporali nella vicenda Impastato, acquisiscono la coscienza di liberazione dalla mafia e dallo sfruttamento.
Ecco perché in questo spettacolo Peppino non muore, perché le sue parole e il suo coraggio echeggiano per sempre.

Lo spettacolo nasce all'interno di quella straordinaria esperienza che è il Forum Sociale Antimafia Peppino Impastato di Cinisi, di cui i componenti della Marionettistica Popolare Siciliana sono stati tra i promotori e i sostenitori.

Angelo Sicilia

Peppino di Cinisi contro la mafia
scritto e diretto da Angelo Sicilia
con:
Carmelo G. Cuticchio, voce recitante e manovra
Raffaello Longo, manovra
Angelo Sicilia, voce e manovra
Scene: Nadia Parisi
Scenografie, attrezzature: Carmelo G. Cuticchio, Vito Rigogliosi
Luci: Carmelo G. Cuticchio
Musiche: Collettivo Musicale G. Impastato di Cinisi, a cura di Angelo Sicilia
Ossature dei pupi: Gaetano Lo Monaco, Nino D'Agostino
Costumi dei pupi: Rosa Barraco
Segreteria e Comunicazione: Elio Teresi

Chi è interessato a promuovere lo spettacolo può rivolgersi direttamente agli autori/produttori attraverso i link predisposti.

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28 marzo 2003

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