Per Cuffaro oggi una verifica con la task force sull'emergenza idrica

15 febbraio 2002
Il governo Berlusconi ha trasferito a Salvatore Cuffaro i poteri di commissario per l'emergenza idrica.

Il governatore succede al generale Roberto Jucci, che ha ricoperto l'incarico per otto mesi fino allo scorso 31 dicembre dopo averlo ricevuto dall'allora ministro Enzo Bianco.

Al capo del governo siciliano il Viminale ha assegnato pieni poteri nella gestione delle risorse idriche dell'isola.

Non solo, ma - questa la novità - riconosce la possibilità di attingere ai fondi di Agenda 2000 per 78 opere ritenute da Palazzo d'Orleans fondamentali. Per questi appalti il commissario potrà usufruire di corsie procedurali straordinarie.

Il primo atto del "commissario" Cuffaro è stato il coordinamento del tavolo per l'emergenza, con il prefetto Renato Profili, i vertici dell'Ente acquedotti, quelli dell'Amap e del consorzio di bonifica.

La scadenza che tecnici e governo si sono dati per la verifica della situazione e la decisione sul da farsi è oggi.

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15 febbraio 2002

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