Per il 50mo anno consecutivo è uscita la nuova, storica Guida gastronomica Michelin 2006

Tra i grandi ristoranti segnalati anche il Duomo di Ragusa e il suo chef Ciccio Sultano

30 novembre 2005

La celebre Guida gastronomica Michelin 2006 italiana compie 50 anni (in Francia si pubblica da 106 anni). Un anniversario importante, dove viene riconosciuto a pieno titolo il valore della cucina del Bel Paese, vivaio di molti cuochi di prim'ordine, ai quali gli ispettori-giudici hanno alzato i voti. Così i ristoranti a 3 stelle (massimo riconoscimento) salgono da quattro a cinque. Record mai raggiunto in Italia.
La new entry 2006 è La Pergola, dell'hotel Cavalieri Hilton a Roma, Monte Mario. Lo chef si chiama Heinz Beck, 42 anni, origini bavaresi, sposato con una siciliana. ''Una gradita sorpresa - confida lo chef - non annunciata. Passare da due stelle a tre è molto importante. Anche nelle Guide italiane (Espresso e Gambero Rosso) sono ben piazzato, ma altri colleghi sono davanti a me''.
Beck, incoronato re dei fornelli, come altri innovatori della ristorazione, ricompone antiche ricette con risultati eccellenti. Alla Pergola, per esempio, la carbonara, classico piatto della cucina romana, diventa un fagottello, ovvero una pasta ripiena di uovo, pecorino e guanciale; ingredienti armonicamente amalgamati.

Gli altri quattro ristoranti nell'Olimpo Michelin sono conferme del passato: Dal Pescatore di Canneto sull'Oglio, Al Sorriso di Soriso, l'Enoteca Pinchiorri di Firenze, Le Calandre di Rubano.
La novità dell'edizione 2006 - che ha suscitato qualche critica, durante la presentazione della Guida, ieri, al Grand Hotel de Milan - riguarda la nuova categoria ''promesse''. Ovvero, ristoranti segnalati in pole position, e quindi tenuti particolarmente sotto osservazione, per una prossima promozione. ''Ma nulla è scontato'', si puntualizza.

Un gradino sotto la vetta dei primi cinque, nella nuova, storica Guida, troviamo 23 ristoranti con 2 stelle, dei quali due sono nuovi ingressi: L'Osteria Francescana a Modena, chef Massimo Bottura; e il ristorante il Duomo, a Ragusa, chef Ciccio Sultano. Non è stata una sorpresa: entrambi i cuochi godono già di ottima critica.
Gli emergenti - coloro che ottengono la prima stella - sono 14 su un totale di 198. Undici invece i locali che vengono retrocessi, perdendo la prima stella già conquistata. Di questi, quattro per cessata attività.
In tempi di crisi, è utile più che mai rilevare altri ristoranti segnalati dalla Guida Michelin: i Bib Gourmand, dove si mangia bene, a prezzo contenuto. Sono 659, e offrono menù sotto i 20 euro.

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30 novembre 2005

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