Per il peschereccio 'Mariella' si è temuto il peggio

In acque libiche, il peschereccio siracusano aveva lanciato ieri sera l'SOS ma poi era scomparso qualsiasi contatto. Stamane è arrivato il "cessato allarme"

31 marzo 2011

"Cessato allarme" per il peschereccio italiano dato per scomparso in acque libiche. E' stato infatti stabilito un contatto con il peschereccio di Siracusa 'Mariella' scomparso ieri sera, verso le 23:00, dopo aver lanciato un SOS al comando generale della Guardia costiera. Il peschereccio si trovava a 50 miglia a ovest di Bengasi.
Secondo quanto si apprende dalla guardia costiera di Siracusa, c'è stato un contatto con l'equipaggio ed è stato riferito che tutte le persone a bordo stanno bene. Al momento è ancora da chiarire cosa sia successo all'imbarcazione. Il peschereccio, come risulta alla guardia costiera, si trova ancora a largo di Bengasi.


Il 'Mariella', peschereccio di circa 20 metri, con tre persone a bordo, era impegnato nella pesca già dallo scorso 24 marzo. L'imbarcazione, si legge in una nota del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, si trovava nel golfo della Sirte (acque libiche) quando ha lanciato la richiesta di sos con la 'bluebox', sistema di rilevamento satellitare che collega le unità da pesca con la centrale operativa delle Capitanerie di porto. Dopo l'allarme, sugli schermi l'unità si è spostata al massimo della propria velocità, ed è infine scomparsa. Inutili tutte le chiamate radio e telefono eseguite per tutta la notte dalla Guardia costiera italiana, che ha coinvolto nella ricerca tutte le navi militari e mercantili presenti in zona.
L'equipaggio dell'unità è composto dal capobarca Angelo Miraglia, 43 anni, Ernesto Len di 62 anni, e Giuseppe Gennuso, 56 anni.
"Alle 10.15 - riferisce la nota Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - è stato ristabilito un contatto con il peschereccio italiano 'Mariella', di Siracusa, che nella serata di ieri aveva lanciato un allarme dal golfo della Sirte. Un'altra unità, il motopesca 'Orizzonte' ha potuto collegarsi via radio con l'equipaggio siracusano, sotto il coordinamento della sala operativa delle Capitanerie di porto. Il capobarca del 'Mariella' - aggiunge il Comando delle Capitanerie - ha spiegato di avere temuto il peggio, ieri sera, quando ha visto una unità da guerra fare rotta velocemente verso la propria imbarcazione, e di aver premuto il segnale di soccorso. È stato disposto - conclude la nota - il cessato allarme". [Adnkronos]

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31 marzo 2011

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