Per l'Unesco i pupi siciliani patrimonio immateriale dell'umanità

27 novembre 2002
La tutela del patrimonio immateriale, dalla musica alla lingua, dai rituali ad altre forme di cultura intangibile.

E' la nuova frontiera di tutela annunciata di recente a Venezia dal direttore generale dell' Unesco, Koichiro Matsuura, a margine del trentesimo anniversario della convenzione del patrimonio mondiale, culturale e naturale.

''La convenzione del 1972 - ha spiegato Matsuura - puntò a difendere solo il patrimonio tangibile, mentre per quello intangibile l'Unesco ha emanato esclusivamente nel 1989 una raccomandazione che però non ha ottenuto risultati concreti. Ci sono già alcuni Paesi, come Giappone Corea e Brasile, che hanno leggi in materia ma l'obiettivo è quello di arrivare ad una convenzione internazionale, come quella del 1972''.

''Certo - ha proseguito Matsuura - quello del patrimonio intangibile è un concetto difficile da definire, perchè parte dalla musica alla lingua, va dai rituali ai processi tradizionali di conoscenza, ma abbiamo gia' cominciato a lavorare. E' un processo difficile ma siamo certi di poter arrivare a presentare una definizione soddisfacente per tutta la comunita' internazionale''.

Matsuura ha ricordato che già nel 2000 ''sono stati lanciati alcuni sistemi di riconoscimento del patrimonio immateriale in vista della nuova convenzione: c'è una prima lista del maggio 2000 mentre una seconda verrà presentata nel maggio del prossimo anno. Per l'Italia sono già stati indicati i pupi di Sicilia''.

Fonte: Ansa/Beni Culturali

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27 novembre 2002

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