Per la terza volta in meno di un mese. Tentata fuga di massa dal Cpt di Gradisca d'Isonzo: bloccati decine di immigrati

24 settembre 2007

Per la terza volta in meno di un mese il Cpt di Gradisca d'Isonzo (Gorizia) si è trasformato in un campo di rivolta. Nella notte alcune decine di immigrati clandestini hanno tentato una fuga di massa, sedata dall'intervento delle forze dell'ordine intervenute sparando lacrimogeni. Alcuni dei fuggiaschi sono rimasti feriti e contusi.
Una bimba di sei mesi è stata condotta in ospedale per disturbi collegati al fumo. La piccola, che insieme alla mamma si trovava nel Cpa (il Centro di Accoglienza che si trova nella stessa struttura del Cpt), è stata soccorsa e trasportata in ospedale per una serie di disturbi, presumibilmente collegati - da quanto si è saputo finora - al fumo dei lacrimogeni. Ma ora le sue condizioni non destano preoccupazioni.

Il tentativo di fuga è cominciato poco dopo le 22, quando una ventina immigrati egiziani hanno cercato di fuggire dalle stanze nelle quali si trovavano, riuscendo a raggiungere l'esterno dei fabbricati. Ma non sono riusciti ad uscire dal Cpt che, dopo i tentativi di fuga delle settimane scorse, è tenuto sotto stretta sorveglianza dalle forze dell'ordine.
Il gruppo, al quale si sono man mano uniti altri immigrati, è quindi salito sui tetti, cominciando una rumorosa protesta, senza comunque desistere dal tentativo di fuga. Sono rientrati solo dopo lo sparo dei lacrimogeni e una volta dentro, però, hanno cominciato a danneggiate suppellettili e arredi.
Un nuovo intervento delle forze dell'ordine ha indotto gli immigrati a desistere dall'iniziativa. Nella struttura - sempre secondo le informazioni trapelate finora - la calma è tornata dopo la mezzanotte.

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24 settembre 2007

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