Per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese sarebbe pronto un grande piano di sviluppo e rilancio

16 novembre 2007

Tra ottocento e novecento vetture al giorno, vale a dire tre volte gli attuali volumi produttivi, la piena attivazione delle due linee di produzione, l'introduzione del terzo turno di lavoro, investimenti in tecnologia e negli impianti, creazione di un indotto all'avanguardia, l'assegnazione di una o due nuove vetture.
E' quanto prevedrebbe - secondo fonti vicine al dossier - il piano di sviluppo predisposto dalla Fiat Auto per lo stabilimento di Termini Imerese e già al centro di incontri tra l'amministratore delegato Sergio Marchionne e il governo Prodi.
''Abbiamo quasi trovato una soluzione, stiamo lavorando per definire gli ultimi dettagli'', ha risposto Marchionne a una domanda sul futuro dello stabilimento siciliano.
Il progetto industriale non è ancora definito, il gruppo di Torino infatti sta valutando gli ultimi dettagli relativi agli interventi garantiti dallo Stato e dalla Regione siciliana, partner nel contratto di programma per il rilancio della fabbrica.

Il piano, salvo imprevisti, potrebbe essere presentato - riferiscono le stesse fonti - nelle prossime settimane, anche se la soluzione per il riposizionamento di Termini Imerese sembra ormai acquisita.
Alla fabbrica siciliana dovrebbe essere assegnata, secondo fonti industriali e sindacali, la Nuova Lancia Ypsilon, che entrerebbe in produzione dal 2009. Non a caso il responsabile del marchio Lancia, Olivier François, quattro giorni fa ha visitato gli impianti di Termini Imerese, assieme a Stefan Ketter, numero uno del manufacturing del gruppo.
Ma la Lancia potrebbe non essere l'unica vettura, anzi molto probabilmente sarà affiancata da un altro modello. Il Lingotto sta valutando altre opzioni per Termini Imerese: si parla della nuova Cinquecento e della Panda, auto prodotte in Polonia. Altra ipotesi porta a una vettura che la Fiat produrrà in joint venture con un partner automobilistico europeo, accordo che dovrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni.

''Le dichiarazioni dell'ad della Fiat sono importanti perché confermano l'intenzione dell'azienda di non smobilitare su Termini Imerese. Sono tuttavia ermetiche per quello che riguarda il disegno che la Fiat vuole sviluppare in Sicilia e i tempi di realizzazione'', ha detto il segretario generale della Cgil siciliana, Italo Tripi. ''Ci auguriamo - ha aggiunto Tripi - che nei prossimi giorni arrivino segnali più espliciti''. [La Sicilia]

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16 novembre 2007

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