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Per Palermo l'Idv ha un candidato unico

Per la poltrona comunale Leoluca Orlando corre da solo. Fabrizio Ferrandelli, consigliere ribelle, eliminato

19 dicembre 2011

Italia dei valori ribadisce la corsa solitaria con Leoluca Orlando alle prossime comunali di Palermo in disaccordo con la linea del Partito democratico rispetto all'alleanza col Terzo polo e mette alla porta il consigliere Fabrizio Ferrandelli, colpevole di essersi candidato a sindaco, senza l'avallo del partito.
Dopo vari tentativi di ricucire, mediazioni non andate a buon fine e forti tensioni sfociate anche in attacchi personali, finisce dunque nel peggiore dei modi lo scontro interno all'Idv.

I maggiorenti del partito hanno messo un punto rispetto alle velleità politiche di Ferrandelli, anima dell'area movimentista, già in campagna elettorale da alcune settimane. Con un'apposita delibera del coordinamento provinciale e cittadino, approvata con 25 voti a favore e 5 contrari, la maggioranza del partito ha rimarcato le distanze dal Pd e dalle primarie del centrosinistra, dando il benservito a Ferrandelli che va avanti e rilancia. "In bocca al lupo agli amici di Idv e ad Orlando - ha detto il consigliere comunale - ma per Palermo serve un progetto partecipativo di rinnovamento".
Ferrandelli ha contestato il documento "che riconosce come unica possibile candidatura del partito, voluta da Roma e non discussa dalla base, quella di Leoluca Orlando. La gravità del documento - sostiene - sta nel fatto che non possano essere proposte candidature alternative e che, come nel mio caso, colui che intenda concorrere ugualmente verrà espulso dal partito". Quindi accusa: "L'incapacità di questo partito di far crescere una nuova classe dirigente rappresenta la fine di un ciclo e la chiusura di una primavera senza frutti. In questo contesto di chiusura e oscurantismo vado avanti con la mia candidatura, espressione della società civile".

Invitando il gruppo consiliare a togliere la fiducia a Ferrandelli che ricopre il ruolo di capogruppo in Consiglio, nel documento viene sottolineato che "i continui attacchi da parte di Ferrandelli, nelle dichiarazioni pubbliche, rivolti al proprio partito e ai suoi dirigenti, producono un danno all'immagine degli iscritti tutti di Idv e dello stesso partito nel suo complesso".

Per quanto riguarda invece l'altra parte, secondo il leader di Grande Sud, Ginfranco Miccichè, "il centrodestra non esiste più". "Il centrodestra, così come lo abbiamo conosciuto fino a poco tempo fa, non esiste più. Il Pdl ormai è un partito che si va liquefacendo giorno dopo giorno", ha Miccichè, intervenendo alla convention del suo partito a Paternò (CT). "Oggi vedo farsi strada - ha sottolineato Miccichè - la Casa dei Moderati, che si contrappone agli estremismi della Lega da una parte e alla sinistra dall'altra".
"Continuiamo a chiedere con insistenza - ha aggiunto - un incontro al Pdl. Tuttavia, vorremmo che, qualora si decidessero, ci si possa confrontare con uno e non con cinque coordinatori provinciali". "Questo che lanciamo - ha concluso Miccichè - è un ultimo appello. Dopo le feste natalizie presenteremo il nostro candidato a sindaco, non solo a Palermo, ma anche a Paternò, sperando che possa essere quello della coalizione".

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it]

 

 

 

 

 

 

 

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19 dicembre 2011
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