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Per un Polo di ricerca delle Università siciliane

La Regione Siciliana ha sottoscritto un Protocollo d'intesa con i quattro atenei dell'Isola

11 gennaio 2022
Per un Polo di ricerca delle Università siciliane
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"Un Polo per la ricerca e l'innovazione con le università siciliane per poter utilizzare al meglio le risorse comunitarie e offrire nuove opportunità di lavoro ai neolaureati".
Ad annunciarlo è il presidente della Regione Nello Musumeci, che nel pomeriggio di ieri, lunedì 10 gennaio, ha incontrato a Palazzo Orléans i rettori dei quattro Atenei dell'Isola: Palermo (Massimo Midiri), Catania (Francesco Priolo), Messina (Salvatore Cuzzocrea) ed Enna (Giovanni Puglisi), con i quali è stato sottoscritto un apposito protocollo d'intesa.

L'incontro tra il presidente Nello Musumeci e i rettori dei quattro atenei siciliani

"Un momento di confronto - evidenzia Musumeci - per definire un percorso comune, alla luce soprattutto della molteplicità di risorse che saranno disponibili a breve per l'Isola. Regione e Atenei, infatti, siamo chiamati ad affrontare insieme, nei prossimi mesi, sfide vecchie e nuove: dall'energia rinnovabile alla sismicità, dalla desertificazione al cambiamento climatico, dal digitale all'idrogeno, solo per fare alcuni esempi. Ecco perché con i 4 rettori firmiamo un Protocollo d'intesa per la creazione di un Tavolo partenariale da attivare fin da subito. Servirà ad una strategia comune per le procedure di candidatura nell'ambito delle risorse del Pnrr e per ogni altro settore di intervento in seno al nuovo ciclo di programmazione dei Fondi delle politiche di coesione".

Università degli studi di Palermo

Il "Coordinamento della ricerca in Sicilia", così come verrà chiamato, intende promuovere "una forma di collaborazione stabile e organizzata fra i diversi attori della ricerca e innovazione operanti in Sicilia". Si punta insomma alla "costituzione di un coeso e armonico sistema regionale della ricerca e dell'innovazione, attraverso la creazione di alleanze e la definizione di rapporti di collaborazione e cooperazione interregionali, nazionali e internazionali a supporto delle progettualità delle università siciliane".

Università degli studi di Catania

Gli ambiti interessati dall'accordo riguardano, tra gli altri:

  • la doppia transizione green & digital;
  • la valorizzazione delle tecnologie chiave abilitanti (Kets);
  • la collaborazione su progetti di produzione di idrogeno low-carbon, la diffusione dell'idrogeno pulito negli usi industriali;
  • la promozione di iniziative e progetti di ricerca e sviluppo per accelerare la transizione verso forme di produzione a minore impatto energetico e ambientale;
  • l'attivazione di interventi di ricerca di base e applicata nei settori propri delle aree di sviluppo strategico della Regione (agroalimentare, digitale, scienza della vita, beni culturali, energia, turismo, economia del mare, etc.).

Università degli studi di Messina

Da tutti i rettori è stata condivisa la proposta del governo regionale di avviare l'iter per la costituzione di un'Agenzia regionale della ricerca.
"In questi quattro anni la politica della Regione verso le Università è stata costante e molto attenta - ha sottolineato il presidente della Conferenza dei rettori delle Università siciliane, Giovanni Puglisi - Concordo con l'importanza di un'Agenzia regionale che parta dagli Atenei e raccolga tutti gli enti pubblici e privati che si occupano di ricerca. Il sistema universitario è pronto a fare la sua parte".

Università degli studi di Enna "Kore"

Fondamentale la necessità di fare sistema per utilizzare al meglio le risorse messe in campo dal Pnrr. "È un'occasione unica per ridurre il gap infrastrutturale che ancora esiste tra Nord e Sud" ha osservato Priolo, rettore dell'ateneo catanese. "Questo protocollo d'intesa è un atto di riconoscimento del ruolo svolto dalle Università siciliane nel campo dell'innovazione e della ricerca" ha aggiunto il rettore Cuzzocrea dell'ateneo di Messina. Per il rettore Midiri "le risorse ci sono, bisogna saperle spendere bene. Noi dobbiamo investire per fare in modo che l'Università sia l'anticamera del lavoro per i nostri studenti".

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11 gennaio 2022
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