Per una Memoria del Presente. A Giarre (CT) da una provocazione artistica un luogo ''turistico'' di riflessione

06 dicembre 2007

Può un'indagine conoscitiva pensare di capovolgere il concetto del brutto? Può la coscienza estetica di un gruppo di artisti reinvetare luoghi ormai simbolo della scelleratezza e della colpevole incapacità amministrativa e politica delle istituzioni?
Beh, se dalla me... nascono i fiori sicuramente dalla creatività può nascere una bella provocazione e una riflessione sicuramente profonda, sicuramente ''postmoderna'', sicuramente utile...

Presentato l'Incompiuto Siciliano per una Memoria del Presente
di Patrizia Tirendi (Ufficio stampa Comune di Giarre)

Cambiare di segno la percezione di opere ed edifici pubblici incompiuti diffusi nel territorio italiano e in particolare in quello siciliano affermandone il loro valore artistico attraverso una nuova definizione stilistica.
Questa la mission sottesa al progetto “L'Incompiuto siciliano, per una memoria del presente”, portato avanti da cinque giovani artisti, a capo del collettivo "Alterazioni Video", e dalla siciliana Claudia D'Aita.
Le opere incompiute vengono rilette secondo una nuova chiave di lettura, come rovine di un tempo compresso e luoghi di una memoria collettiva ancora da indagare. In altre parole l'individuazione dello stile architettonico dell'Incompiuto Siciliano diviene paradigma interpretativo dell'architettura italiana dal dopoguerra ad oggi.

Il progetto promosso da "Alterazioni video", patrocinato dal Comune ionico e dalla Pro-Loco di Giarre e che ha avuto ampia eco, anche sulla stampa nazionale, nei giorni scorsi è stato illustrato al Municipio da due degli artisti del collettivo "Alterazioni Video", Andrea Masu e Alberto Caffarelli, e da Claudia D'Aita, alla presenza tra gli altri del sindaco del comune di Giarre, Teresa Sodano e del suo vice, Orazio Pagano, degli assessori comunali, Lina Lopatriello (Cultura), Francesco Cardillo (Turismo) e Nicola Gangemi (Lavori pubblici). Presenti in sala il presidente della Pro-Loco di Giarre, Salvo Zappalà (che ha tenuto a sottolineare di ospitare, per una sua capillare promozione, il progetto all'interno dello stand espositivo della Pro-Loco, alla Bit di Milano) il dirigente dell'Area V, Maurizio Cannavò, ed il capo servizio Cultura del comune di Giarre, Clara Mirabella.

L'Incompiuto Siciliano è un progetto di lettura del paesaggio, nato da un'idea di “Alterazioni Video”, progettato e prodotto insieme a Claudia D'Aita ed Enrico Sgarbi.
Il comune di Giarre, capitale europea per numero di opere su densità di abitante, diviene così location simbolo del progetto, luogo d'eccellenza della fioritura dello stile.
Il paesaggio diviene un contesto per sviluppare nuove idee, stimolare nuove professionalità e sostenere la crescita dell'economia. “Le opere incompiute - ha affermato uno degli artisti, Andrea Masu - possono essere considerate come una risorsa, proponendone una loro trasformazione in investimenti, con l'obiettivo di favorire culture ed economie legate alla valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche, artistiche, monumentali e culturali”.
Gli artisti hanno compiuto uno studio su tutto il territorio nazionale, da cui è emerso che sono 360 le incompiute, di cui 170 solo su territorio isolano. Sono 10 gli edifici incompiuti a Giarre, risalenti al periodo storico compreso tra gli anni '70 e '80 , anni che hanno fatto registrare una proiezione di sviluppo ed innovazione. “Grazie a questa brillante intuizione degli artisti del collettivo "Alterazioni Video" - ha dichiarato il sindaco Sodano - queste incompiute giarresi non costituiscono più un'ennesima provocazione, ma attraverso una lettura positiva, possono costituire un percorso conoscitivo, nell'ottica che le opere in specie, possano con il tempo essere completate”.

Con l'istituzione del Parco archeologico dell'Incompiuto Siciliano a Giarre, mettendo a sistema tali singoli edifici incompiuti, si intende, infatti, promuovere il territorio sviluppando una nuova economia legata al turismo culturale.

- Incompiuto Siciliano (Guidasicilia.it)

[Foto di i-Italy (www.flickr.com)]

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06 dicembre 2007

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