Porco Rosso

Finalmente nella sale italiane un altro capolavoro di Hayao Miyazaki. Un omaggio all'Italia magico e divertente

15 novembre 2010

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PORCO ROSSO
di Hayao Miyazaki

Alla fine della prima guerra mondiale gli aviatori, ormai disoccupati, diventano "pirati del cielo" seminando il terrore con l'attacco delle rotte navali sull'Adriatico. Marco Pagot, alias Porco Rosso, per via del suo volto che per effetto di un misterioso incantesimo si è tramutato nel muso di un maiale, è un cacciatore di taglie che, con il suo biplano rosso fuoco, si presta a contrastare i pirati e a recuperare quanto viene da loro rubato. I Pirati del cielo, stanchi di essere perennemente inseguiti da questo "giustiziere" a pagamento, decidono di eliminarlo. Per farlo si servono di Donald Curtis, un bellissimo aviatore americano privo di scrupoli. L'incontro tra i due rivali avviene in un ristorante dove Marco è a cena con Gina, un'affascinante cantante di cui l'aviatore è sinceramente innamorato. Anche Curtis rimane senza fiato dinanzi alla bellezza di Gina e cerca in ogni modo di conquistarla. Quando l'aereo di Marco viene abbattuto, ad aiutarlo accorre Fio, la figlia 17enne del costruttore di aerei innamorata di lui che gli offre di aiutarlo se potrà accompagnarlo nella sfida decisiva contro Curtis. E quando il prestante aviatore inizia a corteggiare anche Fio giunge l'ora della battaglia...

In un'Italia mussoliniana sul filo della Seconda Guerra Mondiale, Miyazaki ci restituisce un personaggio straordinario, orgoglioso di essere quello che è, perché "meglio porco che fascista", partorito inizialmente come protagonista di una pubblicità per una compagnia aerea nipponica ma - con l'aumentare delle tavole - diventato lungometraggio animato. Ennesima prova di maestria di uno dei padri dell'animazione mondiale, magico come tutti gli altri e impreziosito da un finale "misterioso" che lo rende ancor più unico, Porco Rosso è un raro esempio di come la storia possa essere affrontata in modo leggero e anche divertente dal cinema.

Anno 1992
Tit. Orig. Kurenai no buta
Nazione Giappone
Produzione Studio Ghibli, Tokuma Shoten, Nippon Airines, NTV
Distribuzione Buena Vista Home Entertainment, Lucky Red (2010)
Durata 94'
Regia, Soggetto Hayao Miyazaki
Sceneggiatura Hayao Miyazaki, Cindy Davis Hewitt, Donald H. Hewitt
Musiche Joe Hisaishi
Genere Animazione, Avventura, Fantasy


In collaborazione con Filmtrailer.com

Marco Pagot è un asso dell'aviazione militare italiana che, in seguito ad un misterioso incidente durante la Prima guerra mondiale, al quale sopravvive miracolosamente, assume per magia l'aspetto di un maiale antropomorfo. Abbandona dunque l'aeronautica e la vita mondana (compreso l'amore per Gina, la bella cantante di un night club allestito su un'isoletta dell'Adriatico e frequentato da contrabbandieri) e si ritira sulla costa dalmata, guadagnandosi da vivere con le taglie poste sui pirati dell'aria che combatte con il suo monoplano dipinto di rosso (da cui il soprannome "Porco Rosso"). Il film segue le sue avventure tra l'Istria e Milano, in un'Italia immaginaria (ma non tanto) mostrata attraverso splendide vedute aeree, nel conflitto con un pilota americano (Donald Curtis), con i pirati e con il fascismo e nell'amicizia con una giovanissima meccanica (Fio Piccolo).
Porco Rosso, pur nella bizzarria tematica e nell'anomalia dell'ambientazione che ne costituisce il fascino, è fedele ai temi del maestro dell'animazione giapponese, come quello della maledizione (la metamorfosi suina di Marco come quella dei genitori di Chihiro ne La città incantata o la malattia di Ashitaka in Princess Mononoke), il volo (con i duelli aerei di fantasiosi velivoli), la presenza di un personaggio femminile adolescente, la rinuncia ad una distinzione netta tra buoni e cattivi.

Il nome del protagonista, Marco Pagot, è un omaggio ai fratelli Nino e Toni Pagot, famosi fumettisti italiani, creatori ad esempio del personaggio di Calimero, e i cui figli Marco e Gi Pagot hanno collaborato con Miyazaki alla creazione della serie di animazione Il fiuto di Sherlock Holmes.
Un disegno della Mole Antonelliana compare nella sigla di chiusura.
Uno dei personaggi della storia è un aviatore ex commilitone di Porco Rosso di nome Ferrarin. Un aviatore di nome Arturo Ferrarin è realmente esistito e nel 1920 ha coperto per la prima volta il percorso aereo Roma-Tokyo.

La critica
"Arriva con grande e inspiegato ritardo (diciotto anni) in Italia un cartone animato molto divertente e romantico di Miyazaki con un eroe palesemente ispirato al Barone Rosso, ambientato in Italia nel 1929. (...) Il disegno spettacolare e incantevole contribuisce al fascino del suino."
Lietta Tornabuoni, 'La Stampa'

"La matita del maestro dell'animazione disegna i cieli dell'Italia 1920, striati di nuvole pastello dove i fantasmi dei piloti caduti evaporano come fantasmi di luce. Il cartoon forse più personale dell'autore del 'Castello errante di Howl', fondatore del celebre Studio di Tokyo, la fabbrica di 'Anime' che ha influenzato il cinema di carta e di pixel. (...) Questo capolavoro del 1992 concentra tutte le passioni del suo creatore, amante dei paesaggi mediterranei ed esperto in aereonautica, eredità della famiglia che costruiva apparecchi militari (...) durante il secondo conflitto mondiale. (...) C'è in questo film dell'assurdo l'idea di una metamorfosi rigenerante, forme in movimento che si scambiano i ruoli, macchine pensanti e divinità della Terra entità vivente, la Gaia di James Lovelock. Quello di Miyazaki è l'universo dell''altro assoluto'."
Mariuccia Ciotta, 'il manifesto'

"Realizzato nel 1992 dall'"imperatore" del cinema d'animazione, Hayao Miyazaki, un film senza età e un autentico regalo per lo spettatore. Il soggetto è insolito per il maestro giapponese; però include una di quelle inspiegabili metamorfosi ricorrenti nel suo cinema. In seguito a un incidente, l'asso italiano dell'aviazione Marco Pagot, fieramente antifascista, ha assunto l'aspetto di un maiale. Vive da eremita su una spiaggia dell'Istria; ma torna in azione col suo aeroplano rosso per combattere i pirati dell'aria. Lo aiuta Flo, ragazzina esperta in meccanica. Immagini aeree, i colori e la poesia inconfondibili di Miyazaki: un'occasione che va colta al volo."
Roberto Nepoti, 'la Repubblica'

Evento Speciale alla 62ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2005) - Presentato alla V edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (2010) nella sezione 'Occhio sul Mondo | Focus - Retrospettiva Studio Ghibli'.

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15 novembre 2010

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