Presentato all'Ars un ddl con le richieste dei Forconi

Il testo contiene alcune norme in materia di protezione dei marchi e della produzione agricola di qualità regionale

15 marzo 2012

Obbligo di controllo delle etichette e dei prezzi dei prodotti agricoli e sanzioni che vanno dal divieto di commercializzazione per cinque anni alla revoca della licenza nei casi più gravi. Sono solo alcune delle norme contenute nel disegno di legge in materia di protezione dei marchi e della produzione di qualità regionale, presentato ieri mattina durante i lavori delle commissioni Affari istituzionali e Attività produttive dell'Ars.
Il testo del ddl, a firma dei presidente delle due commissioni Riccardo Minardo e Salvino Caputo, accoglie le richieste avanzate nei giorni scorsi dal movimento dei Forconi e Forza d'Urto. Il provvedimento è composto da sei articoli e prevede una serie di obblighi da parte dei rivenditori sulla provenienza delle merci agroalimentari, da parte della Regione l'avvio di severi controlli e da parte dell'assessorato Ambiente e del Corpo della polizia Forestale verifiche sulla tracciabilita dei prodotti e sui prezzi.

Prevista anche la somma 300 mila euro per finanziare le attività di verifica, in particolare contro le frodi alimentari, corsi di formazione in favore dei commercianti per conoscere le norme anti contraffazione e frode, incentivi alla commercializzazione per la vendita nei grandi centri commerciali di prodotti agricoli e zootecnici, presenza di prodotti a chilometro zero nei servizi di ristorazione collettiva.
"Abbiamo recepito integralmente le richieste del movimento dei Forconi, ampliandole - ha detto Salvino Caputo - Contiamo in due settimane di inviare il testo in aula per il voto finale".

Intanto, centinaia di imprenditori agricoli siciliani saranno presenti oggi a Roma in piazza Montecitorio per l'iniziativa Coldiretti per la salvaguardia del made in Italy. Sarà presidiato anche il ministero dello Sviluppo economico in via Veneto e la sede della Simest, la Società Italiana per le Imprese all'Estero, in largo Ottavio Tassoni.
Sono quasi 200 i Comuni siciliani che insieme alla giunta regionale hanno già approvato l'ordine del giorno per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare nazionale. "Il nostro Paese e la Sicilia - commentano il presidente e il direttore Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione - hanno bisogno di azioni e risorse per il rilancio dell'economia e della crescita occupazionale, il patrimonio agroalimentare rappresenta una straordinaria leva competitiva e di sviluppo".

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it]

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15 marzo 2012

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