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Presentato il 381° Festino in onore di Santa Rosalia

10 giugno 2005

Un corpo di ballo di 25 elementi sulle coreografie di un maestro della danza internazionale, l'americano Daniel Ezralow, darà al 381° Festino di Santa Rosalia la definitiva consacrazione di "spettacolo totale", in aggiunta ai 15 cantanti, ai quattro attori protagonisti della vicenda e numerose comparse che movimenteranno la notte del 14 luglio.
Se l'anno scorso molto si era puntato sulla caratteristica di opera musicale dal vivo, quest'anno l'inserimento di originali movimenti coreografici conferirà alla notte del 14 luglio una maturità espressiva giocata tra la magia del linguaggio del corpo e la vivacità spettacolare di tipo acrobatico.
La 381ma edizione del Festino di Santa Rosalia, diretta da Davide Rampello, è stata presentata dal sindaco Diego Cammarata all'arcivescovo di Palermo, Salvatore De Giorgi.

Fra le altre novità del 381° Festino, c'è il racconto della peste del 1624, che vedrà tra i protagonisti l'inserimento di un personaggio storico inedito, don Marco Gezio; dal Carro trionfale si effonderanno le note barocche emesse da un organo suonato dal vivo da un musicista; il Carro, sottoposto ad un accurato restyling, avrà uno scafo tutto nuovo, color oro; e nuova sarà anche la statua di Santa Rosalia, per la cui immagine ci si è ispirati ad un celebre busto di Giovan Battista Ragusa.

Il racconto drammaturgico, opera di Luca Masia, avrà la collaudata struttura di quello dell'anno scorso, centrato sulla figura del celebre pittore Anton Van Dyck, che giunse nell'anno della peste a Palermo, dove dipinse alcuni capolavori.
Con lui, rivedremo il viceré Emanuele Filiberto di Savoia, colpito dal contagio, cui l'artista  fiammingo farà il ritratto, poco prima della morte; e il cardinale Giannettino Doria, successore di Emanuele Filiberto, che guiderà la città in agonia e chiederà l'intercessione di Santa Rosalia per la liberazione di Palermo. Il nuovo personaggio storico, che fungerà da Narratore, è quello di don Marco Gezio, un'interessante figura emersa da recenti ricerche d'archivio.
Cappellano della Cattedrale e collaboratore del cardinale Doria, don Gezio fu appassionato cultore d'arte e membro influente della Compagnia del Rosario in San Domenico che commissionò a Van Dyck la celebre pala d'altare con la Madonna del Rosario, oggi nel Museo di Palazzo Abatellis.

Di grande notorietà e prestigio il cast: Roberto Herlitzka (Marco Gezio) è uno degli interpreti più sensibili e moderni del teatro italiano contemporaneo; Remo Girone (il Vicerè), attore versatile e di notevolissimo temperamento, è volto conosciutissimo anche dal pubblico della tv; Jean Sorel (il Cardinale) è un'icona del cinema e dei palcoscenici europei; mentre di Marco Foschi (Van Dyck) la critica parla come di uno dei più duttili e promettenti giovani attori della scena italiana.

Comune di Palermo

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10 giugno 2005
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