Prestissimo anche l'Italia potrà servirsi dell'accesso veloce e senza fili a Internet: arriva Wi-Max

15 ottobre 2007

Il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha presentato la scorsa settimana  la gara per l'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze nella banda 3.4-3.6 Ghz (banda 3.5 Ghz), ossia l'accesso veloce e senza fili a Internet: Wi-Max.
Il ministro ha precisato che la base d'asta sarà di 45 milioni di euro per le 35 licenze Wi-max in gara da oggi, lunedì 15 ottobre.
Insomma, oramai e questione di poco tempo, e poi anche l'Italia sarà servita dal sistema di connessione a banda larga via radio che promette di far compiere un salto di qualità decisivo nella possibilità di connessione alla Rete anche lontano da postazioni fisse. Un rivoluzione simile a quella che è stata la rete mobile dei telefoni cellulari rispetto alla telefonia fissa. ''Con il Wi-Max avremo più banda larga. E' una tappa fondamentale per garantire il diritto all'accesso alla rete come servizio universale'' ha detto il ministro Gentiloni, che ha aggiunto: ''il Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte regioni italiane, ad incrementare la competizione nelle TLC ed a favorire l'innovazione tecnologica del nostro Paese''.

Le licenze su tutto il territorio nazionale saranno 35 e avranno la durata di 15 anni. La gara scatta oggi con una base d'asta complessiva di 45 milioni di euro (in Germania e Francia l'assegnazione ha raggiunto rispettivamente i 60 e i 00 milioni) . Le licenze non saranno tutte uguali. Ce ne saranno 14 nelle 7 macroaree in cui è stato suddiviso il paese (due per ciascuna macroarea: Lombardia-Bolzano-Trento; Valle d'Aosta-Piemonte -Liguria-Toscana; Friuli Venezia Giulia-Veneto-Emilia Romagna- Marche; Umbria-Lazio-Abruzzo-Molise; Campania-Puglia-Basilicata- Calabria; Sicilia; Sardegna) con la condizione che ad uno stesso soggetto possa essere assegnato un solo diritto d'uso per macroregione. A livello teorico è comunque possibile che un operatore che faccia domanda per tutte le macroaree riesca ad aggiudicarsele tutte, creando così un network nazionale.
Le altre 21 licenze saranno invece a dimensione regionale e verranno ''prioritariamente riservate a concorrenti che non dispongono già di licenze Umts''. In questo caso vengono quindi esclusi i quattro grandi operatori telefonici (Telecom, Vodafone, Wind e H3G), mentre è agevolata la partecipazione al bando delle imprese più piccole radicate sul territorio. Allo scadere del termine previsto le licenze potranno essere rinnovate. La cessione a terzi senza l'autorizzazione del ministero è invece vietata.

Entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando dovranno essere presentate le domande. Nei successivi 30 giorni il ministero dovrà valutarle e comunicare gli ammessi alla gara e dovranno essere quindi presentate le offerte. L'apertura delle buste dovrebbe quindi avvenire intorno al 20 gennaio.
Essenziale per aggiudicarsi la gara sarà non solo l'offerta economica, ha sottolineato Gentiloni, ma anche la garanzia di copertura del territorio per aiutare i Comuni più svantaggiati a superare il digital divide. Il bando prevede infatti degli obblighi di copertura misurati a punti in base al numero di Comuni in cui vengono installati impianti Wi-Max: 60 è il punteggio minimo da raggiungere ed almeno la metà dovrà derivare da impianti collocati in Comuni a ''digital divide totale''. Il valore aggiunto del Wi-Max rispetto alla banda larga cablata è infatti proprio la capacità di viaggiare ad altissima velocità (fino a 74 mega) in un raggio di circa 50 chilometri senza necessità di infrastrutture di rete. Senza quindi grandi investimenti sui cavi. La trasmissione avviene infatti via radio sulle frequenze 3.4-3.6 GHz, prima in uso al ministero della Difesa.

''Credo che abbiamo fatto un buon lavoro - ha concluso Gentiloni - per trovare un equilibrio tra il valore economico dell'asta e la copertura del territorio. Abbiamo lavorato perché il ricavo economico non fosse l'unico metro di misura e per indirizzare la competizione verso la lotta al digital divide''.

- WiMax. Sorpresa! Finalmente ci siamo (Punto Informatico, 11 ottobre 2007)
- ADD: questo WiMax non convince affatto (Punto Informatico, 15 ottobre 2007)

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15 ottobre 2007

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