Prestito d'Onore: è entrato in vigore il nuovo Regolamento

10 agosto 2001
Dal 6 agosto scorso Sviluppo Italia (ex I.G. - Imprenditorialità Giovanile) ha cominciato a recepire le domande di ammissione alle agevolazioni relative alle misure a favore dell'Autoimpiego.

Gli utenti interessati dovranno utilizzare il modulo di domanda scaricabile dal sito internet della società o reperibile presso le sedi territoriali (i recapiti possono essere chiesti al Numero Verde 800 020044); il vecchio modulo di domanda del Prestito d'Onore non è più utilizzabile.

La domanda può essere spedita o consegnata direttamente alle sedi territoriali.

Il nuovo Regolamento introduce alcune modifiche ai requisiti richiesti per l'accesso alle agevolazioni per avviare attività autonome. La domanda è unica per tutte e tre le misure di finanziamento previste dal Regolamento per l'autoimpiego: lavoro autonomo (Prestito d'Onore); microimpresa e franchising.

A seguito di una prima verifica formale della domanda, i proponenti saranno convocati, sul territorio, per un primo colloquio di orientamento in cui saranno acquisiti ulteriori dati, sarà verificata l'accoglibilità dell'iniziativa proposta e sarà fatta una prima valutazione dell'iniziativa.

Chi supererà il primo colloquio sarà convocato ad un secondo incontro nel corso del quale sarà indirizzato verso la misura di agevolazione più confacente al proprio progetto imprenditoriale e alle proprie competenze e quindi ammesso alla formazione.

I disoccupati residenti al Sud e nelle altre aree depresse potranno avviare "microimprese", ossia società in nome collettivo, semplici e in accomandita semplice, con investimenti non superiori ai 250 milioni di lire; le agevolazioni finanziarie previste consistono in mutui a tasso agevolato che possono arrivare a coprire fino al 100% dell'investimento e contributi a fondo perduto per le spese di gestione.

Sarà possibile, inoltre, avviare nuove iniziative anche con la formula del franchising, sia in qualità di singoli affiliati, sia in società (escluse le cooperative e le società di fatto). Le agevolazioni finanziarie possono arrivare a coprire il 100% dell'investimento.

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10 agosto 2001

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