Primo ruggito per la F2003-Gianni Agnelli

Schumi ha sbriciolato due volte il primato assoluto della pista

12 febbraio 2003
Presentazione ufficiale venerdì scorso a Maranello, debutto in pista martedì mattina a Fiorano.
Ieri è stato il giorno del primo ruggito per la F2003-GA e per il nuovo motore 052.

Lo si era capito alla presentazione, se ne è avuta conferma ieri in pista: la nuova Ferrari F2003-GA è nata bene. Anzi, benissimo.

Michael Schumacher ha verificato che tutto fosse a posto e quando ha iniziato a forzare ha migliorato il primato stabilito con la F2002 all'esordio: l'anno scorso segnò 58"620, martedì ha stabilito un ottimo 58"291.
Ma non basta.

Nel pomeriggio il campione del mondo ha pure sbriciolato il record assoluto del tracciato (il 57"476 stabilito lo scorso 12 luglio) segnando prima un 57"213, poi il definitivo 57"045 (78 i giri complessivi) che lascia a bocca aperta e probabilmente metterà i brividi agli avversari. Il debutto è arrivato alle 9.03.

A bordo pista c'erano anche il presidente Luca di Montezemolo e il direttore della Gestione Sportiva Jean Todt arrivati in elicottero. Schumi ha fatto inizialmente un solo giro di installazione per poi rientrare ai box per le verifiche opportune. Intorno alle 11.30 seconda uscita per una decina di giri con i soliti curiosi assiepati all'esterno del circuito, meno del solito vista la temperatura rigida (-1 nonostante il sole).

Nel pomeriggio la F2003-GA è tornata in pista e Schumi ha dimostrato che si tratta di un vero missile. "Gianni Agnelli sarebbe stato felice di questa macchina e di questa squadra - ha dichiarato Michael a fine giornata - oggi abbiamo ottenuto un ottimo risultato con una grande affidabilità. Sono molto contento di questa prima giornata di prove". Va sottolineato infatti che da luglio l'asfalto di Fiorano è stato completamente rifatto e che la vettura compiva oggi i primi giri: se su una pista poco gommata la nuova monoposto ha fatto meglio della F2002 al massimo dello sviluppo c'è da credere che il prossimo Mondiale sia già finito prima di cominciare.

Il motore della F2003-GA
La nuova Ferrari punta molto sul motore 052, rinnovato in ogni dettaglio.
L'ing. Martinelli spiega come è nato e cosa cambierà senza l'elettronica.

Bella fuori, stupenda dentro. La nuova Ferrari F2003-GA ha colpito tutti gli addetti ai lavori per le innovative e raffinate linee aerodinamiche del retrotreno.
Ma come ha accennato Rubens Barrichello "non avete ancora visto quello che c'è dentro, il motore è ancora migliore di quello passato".

Difficilmente si potrà dare un'occhiata, ma lo 052 progettato a Maranello viene già dipinto come il fiore all'occhiello di questa monoposto, ancora più avanzata della F2002.
Un cuore che come spiega l'ingegner Paolo Martinelli, darà ancora più spinta e guidabilità.

"L'angolo a V è rimasto di 90° - spiega il direttore del dipartimento motori - però abbiamo modificato la disposizione di molti componenti in funzione di un abbassamento del centro di gravità, dello sfruttamento migliore dei flussi d'aria, della potenza e della guidabilità".
Va ricordato che le nuove regole imporranno già da quest'anno un motore unico per prove e gara e questo ha imposto la creazione di un propulsore speciale. Lo 052 è stato creato appositamente per la F2003-GA, è totalmente rinnovato nel basamento, nelle teste, negli organi del manovellismo. Ha un baricentro ulteriormente abbassato, peso ridotto, materiali nuovi e userà benzina e olio studiati appositamente.

Quel che più conta è che la sua creazione, in stretta collaborazione con i tecnici che hanno disegnato la vettura, consentirà un aumento dei giri di rotazione e conseguentemente del numero di cavalli.
A partire da Silverstone, poi, via l'elettronica e il controllo di trazione. Conseguenze? "Sarà più difficile la gestione della potenza per il pilota - spiega Martinelli - dovremo concentrarci su parametri come il controllo dell'acceleratore per ridurre i rischi di pattinamento. Ma la prestazione del motore in sé non richiederà evoluzioni in termini di potenza.

Lo 052 ha già un paio di step evolutivi previsti fino al termine della stagione, e proprio pensando al dopo Silverstone abbiamo già predisposto un gruppo di lavoro per lavorare al meglio in funzione della guidabilità".

Fonte: Sportal.it - Gazzetta dello Sport

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12 febbraio 2003

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