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Processo al generale Mori: saranno ascoltati i pentiti Lo Verso e Brusca

Il giudice Fontana ha ammesso la seconda deposizione del pentito di San Giuseppe Jato e ha deciso di ascoltare l'ex uomo d'onore di Bagheria

29 giugno 2011

Il neopentito di mafia Stefano Lo Verso, che da mesi collabora con i magistrati di Palermo, deporrà al processo Mori. Lo ha deciso il presidente della quarta sezione penale del Tribunale di Palermo Mario Fontana che ha accolto la richiesta dei pm Antonino Di Matteo e Antonio Ingroia.
Il generale Mario Mori è imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano in un casolare di Mezzojuso, nel Palermitano, nell'ottobre del '95.

Sempre oggi il tribunale ha deciso di riascoltare, per la terza volta, il pentito Giovanni Brusca che proprio di recente era stato interrogato a Roma. Ma dopo l'audizione all'aula bunker di Rebibbia l'ex boss di San Giuseppe Jato avrebbe ricordato ulteriori particolari sul cosiddetto 'papello', cioè la lista delle richieste avanzate dai boss allo Stato e sull'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino (LEGGI). 
Lo Verso viene, invece, sentito perché nei suoi interrogatori ha raccontato di avere gestito, per alcuni anni, la latitanza del boss mafioso Bernardo Provenzano, arrestato nel 2006 a Corleone (Palermo). Lo Verso ha detto ai magistrati di un incontro avvenuto nel 1995 tra lo stesso Provenzano e l'informatore Luigi Ilardo, proprio a Mezzojuso. Una rivelazione che conferma il racconto di Ilardo, poi diventato confidente dei carabinieri: fu proprio lui a parlare del summit con Provenzano che - per la procura - avrebbe potuto portare alla cattura del capomafia. Secondo gli inquirenti, invece, il blitz non scattò perché tra il boss e l’Arma era in corso una trattativa, parte del più ampio dialogo tra mafia e Stato, in nome della quale Provenzano doveva restare libero.

Ammessa anche la produzione documentale: in particolare, agli atti del processo entreranno i documenti ritrovati negli archivi dell'aula bunker dell'Ucciardone e serviti per il maxiprocesso. Tra questi ci sono carte appartenute all'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, padre di Massimo e considerato il rappresentante dei "corleonesi" nella trattativa. Da questi atti verrebbero fuori conferme ai rapporti di don Vito con esponenti delle istituzioni, tra i quali l'ex generale del Ros Antonio Subranni che, invece, ha sempre negato di averlo conosciuto.

Stefano Lo Verso sarà ascoltato al processo Mori che si sta celebrando a Palermo il prossimo 25 ottobre all'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Lo ha stabilito, dopo una breve camera di consiglio, il Presidente della quarta sezione penale del Tribunale Mario Fontana che già questa mattina aveva ammesso l'audizione del neo collaboratore. Il prossimo 10 ottobre sarà risentito invece, per la terza volta, il pentito Giovanni Brusca.
Nel corso dell'udienza il Tribunale ha, inoltre, deciso il calendario per l'inizio della discussione del processo che vede imputati il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, entrambi accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura di Provenzano. La prima udienza per la discussione è prevista per la discussione il 14 novembre e poi il 6 dicembre. L'udienza è stata rinviata al 20 settembre per sentire i consulenti della difesa sui documenti forniti alla procura da Massimo Ciancimino.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, ANSA, Repubblica/Palermo]

 

 

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29 giugno 2011
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