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Processo Mori: il mistero del "papello"

Accolta la richiesta di audizione dei sottufficiali dei carabinieri che videro il 'papello' nel 2005 a casa di Massimo Ciancimino

04 novembre 2010

I sottufficiali dei carabinieri Saverio Masi e Samuele Lecca verranno ascoltati come testi al processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano nel 1995.
Martedì scorso i giudici della quarta sezione del Tribunale di Palermo, dopo oltre due ore di camera di consiglio, hanno accolto la richiesta avanzata oggi dai pm Antonino Di Matteo e Antonio Ingroia.
I due carabinieri, un maresciallo e un appuntato, saranno chiamati a riferire in aula quanto già detto ai magistrati nel luglio scorso sulla perquisizione a casa di Massimo Ciancimino avvenuta il 17 febbraio del 2005. Masi e Lecca avrebbero saputo dal loro superiore, il capitano Antonello Angeli, che nell'abitazione venne trovato il 'papello' con le richieste del boss Totò Riina allo Stato dopo le stragi del '92. Secondo quanto riferito già ai magistrati della Dda il capitano Angeli avrebbe avuto ordini dal suo superiore il colonnello Giammarco Sottili, di non prendere il 'papello' ma di lasciarlo in casa Ciancimino.
I giudici, presieduti da Mario Fontana, hanno poi ammesso la testimonianza in aula del giornalista de 'l'Unità', Saverio Lodato, che aveva incontrato i due carabinieri che gli avevano parlato della perquisizione.

Sempre martedì i giudici hanno accolto quasi per intero le richieste avanzate dalla difesa del generale Mori. Verranno quindi ascoltati nel processo il colonnello Giuseppe De Donno, "sui contatti avuti con Vito e Massimo Ciancimino" nel '92, ma anche il tenente dei carabinieri Carmelo Canale e i generali dei carabinieri Francesco Delfino e Giuseppe Tavormina. Questi ultimi, interrogati dai pm nei mesi scorsi, hanno smentito le dichiarazioni rese in aula dall'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli.
Infine, è stata ammessa anche la deposizione del 'Capitano Ultimo', il colonnello Sergio De Caprio sui presunti "dissidi con il generale Mori" inerenti le attività di indagine sulla cattura del boss Bernardo Provenzano. Non sono state ammesse le citazioni di due giudici: l'ex pm di Palermo Alfonso Sabella, anche lui ascoltato dai magistrati della Dda sempre sulle indagini per la cattura di Provenzano e Stefano Manduzio, sui suoi incontri con Paolo Borsellino.

I giudici del Tribunale si sono invece riservati sulla nuova citazione in aula di Massimo Ciancimino, già ascoltato la scorsa primavera al processo Mori, mentre hanno respinto la richiesta avanzata dal pm Antonino Di Matteo di accogliere la trascrizione integrale del verbale di interrogatorio reso da Massimo Ciancimino l'1 dicembre 2009 davanti ai magistrati di Caltanissetta. I giudici devono prima decidere se risentire in aula il figlio di don Vito Ciancimino. All'inizio dell'udienza, il pm Antonino Di Matteo, durante le richieste preliminari ha ricordato l'ultima udienza nel corso della quale sono stati sentiti il capo della polizia scientifica e i periti sui manoscritti consegnati da Massimo Ciancimino. In quell'occasione i periti avevano parlato di un "collage di più documenti" su un unico documento. "Dopo quella deposizione - ha spiegato il pm Di Matteo - su nostra sollecitazione la procura di Caltanissetta ci ha inviato l'interrogatorio integrale reso da Massimo Ciancimino l'1 dicembre 2009". "Dalla trascrizione - ha detto ancora il magistrato - si evince chiaramente che fu lo stesso Massimo Ciancimino a precisare la natura e i connotati del documento definendolo lui stesso un 'collage' di un documento scritto dal padre e di un altro documento".
Ma al termine della camera di consiglio i giudici della quarta sezione del Tribunale hanno deciso di non inserire nel processo il documento definito dallo stesso Ciancimino junior un 'collage'. Infine, è stata acquisita la produzione documentale chiesta dalla difesa tra cui due sentenze di processi di mafia.
L'udienza è stata rinviata al prossimo 21 dicembre.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Ansa, La Siciliaweb.it]

- Dalla strage di via D'Amelio al ritrovamento del "papello" (Guidasicilia.it, 30/10/10)

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04 novembre 2010
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