Proliferano i moderni Sherlock Holmes

Sempre maggiore il numero di agenzie investigative in Italia, per un giro d'affari di 300 milioni di euro

20 agosto 2011

"Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità". Era il motto che animava il detective dei detective, sir Sherlock Holmes, l'ultima speranza per coloro che sono bloccati in casi apparentemente insolvibili. "Non c'è alcun ramo delle scienze investigative così poco praticato, eppure tanto importante, qual è l'arte d'interpretare le orme", diceva l'investigatore inglese di Baker Street che fu il primo, se non ad applicare effettivamente, a rendere popolare la criminologia, cioè l'applicazione del metodo scientifico alle investigazioni criminali. A lui si sono ispirati registi cinematografici, film e serie tv, videogiochi e librogame. Ma soprattutto gli 007 di tutti i tempi, fino al moderno detective che oggi può avvalersi della tecnologia per arrivare prima e meglio alla soluzione del caso. E sono molti quelli che scelgono questa professione, che ora invece, rispetto ai tempi di Sherlock è molto praticata e in continua crescita.
Ma gli 007 moderni chi sono, e di fronte a quali 'case history' si trovano ad indagare in questi tempi moderni? La risposta viene da una indagine di Axerta, network investigativo in azione dal 1963, in pratica l'evoluzione in azienda del tradizionale detective privato. Sulla base del riscontro operato dalla camera di commercio di Milano, Axerta ha messo in luce un incremento delle agenzie attive sul territorio italiano: 3.116 nel 2010, contro le 2.836 del 2007; un aumento del 6 per cento. Nell'ultimo anno l'impennata del fatturato è stata del 20 per cento, con un giro d'affari di circa 300 milioni.

Neanche a dirlo, la parola 007 continua ad andare a braccetto con il sesso maschile: solo il 12 per cento dell'intelligence privata è in rosa. Resta dunque il prototipo del detective con i pantaloni.
È Milano la città maggiormente interessata dal fenomeno, avendo quasi triplicato il numero delle licenze negli ultimi dieci anni. Nella Capitale si registra un vero e proprio boom, con un +68,8 per cento di nuove agenzie negli ultimi due anni. Ma attenzione, c'è investigatore ed investigatore. Molti si improvvisano moderni Holmes, magari praticando attività non proprio legali, come ad esempio le intercettazioni, che invece non sono ammesse se l'investigatore è quello autorizzato. E se si viene scoperti, si rischia una denuncia per esercizio abusivo della professione.
Ma quanto costa togliersi un dubbio con l'aiuto dell'intelligence? "Le tariffe depositate presso le Prefetture - spiega il presidente di Federpol Lazio - variano caso per caso. In media si va dai 45 agli 80 euro l'ora, ma si deve valutare caso per caso. Ad esempio, la persona da seguire può muoversi con l'aereo, e il prezzo sarà diverso da quello della massaia da pedinare in autobus. Ultimamente è capitato che abbiamo iniziato a seguire un tale a Roma, e dopo due ore ci siamo ritrovati a Parigi. A volte ci avvaliamo di collaboratori dove non arrivano i dipendenti, agenti del posto". Ogni trattativa, aggiunge il presidente nazionale di Federpol Genuario Pellegrino, "viene fatta in funzione della complessità dell'indagine. Dipende dal luogo, dal numero di operatori da mettere in campo. Se un pedinamento è su Roma devo avere senz'altro uno scooter, ma anche una macchina, se piove, o in caso di spostamenti sul raccordo, ad esempio".

A completare l'identikit del moderno Sharlock Holmes, il sesso. Gli ultimi dati rivelano che solo un 12 per cento di nuove agenzie è guidato da una donna. Il prototipo dunque, resta quello di uno Sherlock Holmes ancora al maschile.
Se si pensa che nel 1999 erano solo 105 le licenze rilasciate, si nota come il dato si sia quasi triplicato nell'ultimo decennio. Al di là degli altarini, delle infedeltà e dei pedinamenti per scoprire scomode verità, appare in forte crescita la voglia di sicurezza degli italiani, che sempre più si affidano agli 007 nostrani.
I moderni Sherlock Holmes, oltre alla Lombardia, con una Milano sempre più incline a scrutare oltre la lente, hanno conquistato il Lazio, che ha registrato l'incremento maggiore passando dalle 185 agenzie del 2007 alle 312 del 2009, con una crescita del 68,6 per cento. Un fenomeno in espansione: la top ten delle province italiane per numero di agenzie vede in testa Roma (259), seguita da Milano (258), Napoli (220), Torino (97), Bari (85), Catania (83), Foggia (68), Venezia (60), Brescia (55), e Firenze (53). Sempre più italiani decidono di rivolgersi a uno 007 per difendere i propri diritti, oppure smentire o avvalorare specifici sospetti. Si va dai servizi offerti alle aziende, come le indagini sulle infedeltà dei soci e dipendenti, o la difesa del marchio aziendale, a quelli offerti ai privati. [Ansa, Lasiciliaweb.it]

 

 

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20 agosto 2011

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