Prosegue l'eruzione sull'Etna, che non si ferma dal 27 ottobre del 2002

Continua inoltre ad essere registrata emissione di cenere lavica

16 gennaio 2003
Prosegue l'eruzione sull'Etna, che non si ferma dal 27 ottobre del 2002. Se è diminuita l'attività esplosiva, con calo dell'emissione di cenere lavica, dal cratere di quota 2750 metri, continua invece incessante la fuoriuscita di lava. Dalla base dello stesso cratere, infatti, fuoriesce una colata che è bene alimentata e che si dirige verso sud, formando, nella discesa, diversi bracci che camminano su flussi ormai raffreddati. I fronti più avanzati si trovano sopra 2500 metri di quota.

Durante la notte scorsa e fino alle prime ore del mattino è stata inoltre registrata emissione di cenere lavica, che è gradualmente cessata a partire dalle 8 del mattino, quando sul cratere si è formato un pennacchio di vapore bianco. Assenti fenomeni sismici, restano invece ancora su livelli medio-alti i valori del tremore interno del vulcano, come registrano i sistemi di rilevamento dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania.

«Rilanciare il settore turistico, pesantemente penalizzato dall'emergenza cenere, ed avviare procedure d'urgenza per un alleggerimento fiscale a favore degli operatori, pesantemente danneggiati». E' quanto sollecita il presidente della Provincia di Catania, Nello Musumeci, in una lettera al presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, e all'assessore al Turismo, Francesco Cascio. «Ho voluto portare all'attenzione del Governo regionale - afferma Musumeci - i problemi e le richieste venute fuori da una riunione della Consulta permanente per il turismo della provincia».

Cinque le richieste avanzate nella lettera: concedere sgravi fiscali, previdenziali ed assicurativi a favore delle imprese turistiche; avviare una campagna promo-pubblicitaria, finalizzata a fornire attraverso i mass-media un'immagine rassicurante e suggestiva del vulcano; esenzioni per gli operatori del settore turistico del pagamento dell'Irap per il 2002; concedere una proroga delle scadenze delle rate del mutuo concesso per le ristrutturazione alberghiere; ed infine, migliorare la fruizione dell'aeroporto di Comiso per fronteggiare l'emergenza cenere in attesa di realizzare il progetto per la creazione di uno scalo intercontinentale nella Piana di Catania.

Fonte: La Sicilia

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16 gennaio 2003

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