Puglia e Sicilia spendono di più i fondi di Agenda 2000 e vengono premiati dall'Ue

I fondi aggiuntivi per la Sicilia ammonterebbero a circa 300 mln di €, provvidenziali per lo sviluppo dell'isola

04 dicembre 2003
Puglia e Sicilia scalano la classifica  per quanto riguarda  l'attivazione della  spesa dei fondi di Agenda 2000 e si posizionano ai primi posti. Per premiare tale intraprendenza l'Ue ha concesso una premialità  pari al 4% dei fondi impegnati alle due regioni italiane.

Lo ha annunciato il viceministro per l'economia Gianfranco Miccichè alla conclusione dei lavori del convegno promosso, qualche giorno fa, a Palermo da Sviluppo Italia sugli strumenti per lo sviluppo. I fondi aggiuntivi per la Sicilia ammonterebbero a circa 300 milioni di euro, provvidenziali per lo sviluppo dell'isola. Comunque anche le altre Regioni del Mezzogiorno hanno beneficiato in misura diversa della premialità dell' Unione Europea.

Si tratta di un informazione appresa dal viceministro per Gianfranco Miccichè in via del tutto ufficiosa ma una notizia così importante per lo sviluppo del Mezzogiorno non poteva essere tenuta per se, doveva essere divulgata. Infatti "Se in Sicilia ci sarà una crisi di governo si dovrà tornare a votare - ha affermato Miccichè -. Il presidente della Regione è stato eletto dal popolo e dovrà essere il popolo a pronunciarsi e non il parlamento regionale". "Non si commetta l'errore fatto in Calabria", ha sottolineato il viceministro e riferendosi al dibattito sulla riforma del sistema elettorale, ha aggiunto: "mi auguro che la Sicilia mi eviti questo dispiacere". "Si corre il rischio - ha concluso - di tornare indietro di cinquant'anni".


Agenda 2000, la Ggil: "Gli errori ci sono e restano"

"Il premio del 4% ottenuto dalla regione siciliana su Agensa 2000 è scattato perché sono stati raggiunti 6 degli 8 criteri previsti dall'articolo 44 del regolamento CEE 1260 del '99, che riguardanola qualità del sistema di monitoraggio, di controllo e degli indicatori, compresa la sezione di almeno 4 progetti con meccanismi PPP (Private Pubblic Partnership). Non deve essere fatta dunque confusione con un giudizio complessivo sullo stato di avanzamento fisico e finanziario di tutto il Por nascondendo, come fanno Miccichè e Cuffaro, le criticità che ci sono e restano". Questo è quanto sostiene Salvo Giglio, della segreteria regionale della Cgil
Fonte GdS

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04 dicembre 2003

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