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Punire i professori politicizzati!

Una proposta di un deputato del Pdl: divieto per gli insegnanti di "qualunque atto di propaganda politica o ideologica"

12 maggio 2011

I professori che faranno propaganda politica o ideologica nelle scuole potranno essere puniti con la sospensione dall'insegnamento "per almeno 1-3 mesi". È quanto prevede, in estrema sintesi, la proposta di legge appena presentata alla Camera dal deputato del Pdl Fabio Garagnani, componente della Commissione Cultura di Montecitorio.
"L'importante era inserire nel Testo unico sulla scuola - ha spiegato Garagnani - il divieto di fare 'propaganda politica o ideologica' per i professori". "Per quanto riguarda le sanzioni - ha aggiunto il parlamentare - queste dovranno essere contenute poi in dettaglio in un provvedimento attuativo della legge". "La propaganda politica, infatti, - prosegue Garagnani - non può trovare tutela nel principio della libertà dell'insegnamento enunciato dall'Articolo 33 della Costituzione. Un conto infatti è tutelare la libertà di espressione del docente, un'altra è quella di consentire che nella scuola si continui a fare impunemente propaganda politica". E sono molti, secondo l'esponente del Pdl, i casi in cui i professori oltrepassano questo limite. "Soprattutto in Emilia Romagna - aggiunge - tra i professori della Cgil".
Così Garagnani propone di inserire nel decreto legislativo del 16 aprile '94 numero 297, un nuovo articolo (il 490-bis) nel quale si specifica per la prima volta in modo diretto che "il docente dovrà astenersi in ogni caso da qualunque atto di propaganda politica o ideologica nell'esercizio delle attività di insegnamento anche di carattere integrativo, facoltativo od opzionale". A vigilare che questo non avvenga, spiega ancora il deputato del Pdl nella sua proposta, dovrà essere "il responsabile della scuola", cioè il dirigente scolastico. Garagnani, modificando il Testo unico sulla scuola, propone anche una norma che specifichi come l'insegnamento della religione non possa essere considerato semplicemente "lo studio della storia delle religioni".

"L'onorevole Garagnani ha perso un'altra occasione per stare zitto - ha detto Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc-Cgil, commentando la proposta di legge -. L'ultima esternazione di Garagnani è, per usare un eufemismo - ha affermato Pantaleo - delirante. Abbia rispetto per gli insegnanti tutti e per la loro funzione e abbia rispetto per la Cgil, una organizzazione sindacale che ha fatto della difesa dei valori costituzionali un punto identitario. Si ricordi Garagnani - ha concluso il sindacalista - che gli insegnanti tutti non inculcano, ma educano secondo i principi della nostra Costituzione".
Per il senatore del Pd Giuseppe Lumia, "la proposta del Pdl di sospendere dal servizio i 'professori politicizzati' somiglia molto alle purghe fasciste: guai a chi si permette di criticare il regime. Chi saranno gli insegnanti modello? Coloro che insegneranno i 'valori' del bunga bunga e diffonderanno il 'credo delle libertà'?". "Un vero e proprio attacco - aggiunge Lumia - al principio della libertà dell’insegnamento sancito dall’Articolo 33 della Costituzione che i costituenti hanno voluto inserire proprio per impedire che si verificasse quanto era accaduto durante il ventennio". "La scuola - conclude l’esponente del Pd - ha ben altri problemi, causati proprio da questo esecutivo, e sono ben altri i cattivi maestri delle nuove generazioni!".

[Informazioni tratte da Repubblica.it, www.giuseppelumia.it]

- C'è chi vuole abolire il reato di "apologia del fascimo" (Guidasicilia.it, 06/04/11)

 

 

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12 maggio 2011
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