Quando soffia il Maestrale a Bagheria... Quei malori che arrivano col vento

27 agosto 2005

Quando soffia il maestrale ad Aspra, una frazione marinara di Bagheria, sono in tanti che affermano di accusare malori. I sintomi sono quelli che affliggono le persone colpite da allergie: mal di gola, occhi arrossati, febbre e per i bambini a volte anche epistassi nasale.
E ieri dopo le denunce di questi malesseri l'amministrazione comunale di Bagheria, ha avviato un indagine per verificare tutte le possibili cause del fenomeno. Secondo alcuni abitanti della frazione marinara tutto è cominciato nel 1999. E da quell' anno, sostengono, i casi sono aumentati. Il biologo marino Silvano Riggio, docente dell'università di Palermo è stato contattato dal Comune in qualità di esperto, per un' eventuale consulenza.

''I tecnici del comune di Bagheria - dice Onofrio Lisuzzo, responsabile del servizio idrico integrato - verificano costantemente il corretto funzionamento del depuratore, analisi di varia tipologia vengono effettuate con scadenze settimanali, quindicinali, mensili e trimestrali. L'ultimo rapporto, eseguito il 9 agosto scorso, sulle acque in uscita dal depuratore hanno confermato che i campioni sottoposti a prova erano nella norma''. ''L'amministrazione ha già ottenuto il finanziamento per un progetto che - afferma una nota - prevede il riuso delle acque reflue del depuratore in modo che esse non vengano più scaricate a mare''. Soluzione questa auspicata, da Riggio, che ritiene che questo sia l'unico modo per rispettare l'ambiente marino.

Esaminate quali possano essere le eventuali cause di inquinamento chimico, l'amministrazione comunale di Bagheria intende avviare una ricerca coordinata per realizzare un piano di indagine su aria ed acqua, affidata ad un team di esperti dell'università, per controllare la presenza di agenti biologici. L'assessore al decentramento Pippo Cipriani, ritiene necessario coinvolgere i comuni limitrofi, Santa Flavia, Casteldaccia, Ficarazzi non solo per controllare lo stato degli scarichi a mare ma anche nella eventualità di gestire il team di esperti che studierà il fenomeno.

Fonte: La Sicilia

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27 agosto 2005

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