Quei pochi nati li chiameremo Sofia e Francesco

Secondo il report Istat gli italiani prediligono nomi tradizionali per i loro figli. Ma in Italia calano ancora le nascite

29 novembre 2013

Gli italiani fanno sempre meno figli ma vanno sul "classico" quando devono scegliere il nome del nascituro, e dopo le "Samantha" e "Deborah" che tanto andavano di moda qualche anno fa sono tornati ai più tradizionali "Francesco" e "Sofia". Sono questi, infatti, i nomi più gettonati dai neogenitori italiani, che fanno figli in età sempre più avanzata e spesso fuori dal vincolo matrimoniale.
Gli stranieri si dividono tra chi converge, come i cinesi, su nomi italiani e chi invece resta ancorato alla tradizione del Paese d'origine e all'anagrafe sceglie Rayan, Mohamed o Malak.

Secondo il Report 2012 dell'Istat sulla natalità, dunque, Francesco mantiene il suo primato come nome per i neonati di sesso maschile, Sofia resta da tre anni quello preferito per le femminucce. Subito dopo Francesco, i genitori italiani prediligono Alessandro, seguito da Andrea e poi da Lorenzo. Dopo Sofia, il nome preferito per le femmine è Giulia, seguito da Giorgia e da Martina. Il nome del santo di Assisi (e del nuovo papa, che però nel 2012 ancora non era salito al soglio pontificio) è particolarmente apprezzato al Sud, mentre Alessandro in alcune regioni del Nord.
I genitori cinesi, che più degli altri stranieri optano per nomi italiani, scelgono Matteo, Andrea, Alessandro, Angelo, ma anche Kevin e Alex; il nome più frequente scelto per le bambine è Sofia, seguito da Elena, Elisa e Emily.

L'Istat registra nel 2012, per l'ennesima volta, un calo delle nascite nel nostro Paese: 534.186, oltre 12 mila in meno rispetto al 2011. Una tendenza cominciata nel 2009 e che in meno di 4 anni ha portato a 42 mila nati in meno. Un calo dovuto soprattutto alla diminuzione dei nati da genitori italiani - 54 mila in meno rispetto al 2008 - mentre aumentano, anche se in misura più contenuta rispetto agli anni precedenti, i nati da genitori stranieri, circa 80 mila nel 2012 (15% delle nascite). Se a questi si sommano anche i nati da coppie miste si ottengono poco più di 107 mila nati da almeno un genitore straniero (20,1% del totale). In particolare, ai primi posti per numero di figli tra le mamme straniere si piazzano le rumene, al secondo le marocchine, al terzo le albanesi e al quarto le cinesi. Si conferma la tendenza a fare sempre più figli fuori dal matrimonio: un bambino su quattro ormai nasce in una coppia di fatto.
Nel 2012 sono stati 132 mila, in leggera diminuzione rispetto all'anno precedente ma, a causa della forte diminuzione dei nati da coppie coniugate, il loro peso relativo è salito ancora. Al Centro-nord, in particolare, i nati da genitori non sposati supera il 30% con picchi del 44% nella Provincia autonoma di Bolzano e de 36% in Valle d'Aosta.

Confermata anche l'età sempre più avanzata delle mamme: oltre il 7% dei nati ha una mamma di almeno 40 anni e per le italiane la percentuale sale all'8,2%. Nel 2012 le donne che hanno avuto un figlio avevano in media 31,4 anni, circa un anno e mezzo in più rispetto al 1995 (29,8), ma per le italiane questa media sale a 32 anni. Il record spetta alla Sardegna, dove i nati da madri ultraquarantenni superano l'11%. Prosegue il calo delle madri minorenni, pari a 2.124 nel 2012 (erano 2.434 nel 2009). In lieve diminuzione anche la fecondità: nel 2012 il numero medio di figli per donna si attesta a 1,42 (1,29 per le italiane e 2,37 per le straniere). La riduzione della fecondità ha interessato tanto le italiana, passate da 1,34 figli per donna del 2008 a 1,29 del 2012, quanto le straniere, passate rispettivamente da 2,65 a 2,37 figli.

[Informazioni tratte da Istat.it, ANSA, Lasiciliaweb.it]

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29 novembre 2013

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