Quell'ufficio a Bruxelles ...

Il sindacato Cobas-Codir denuncia: "Quell'ufficio della Regione costa un milione l'anno". Ma il governatore smentisce tutto

31 agosto 2011

Non solo non funziona come dovrebbe ma, secondo il sindacato autonomo Cobas-Codir, l'ufficio di Bruxelles della Regione siciliana costa alle casse pubbliche oltre un milione di euro l'anno di soli stipendi e indennità per il personale distaccato e per di più sarebbero stati assunti consulenti a chiamata diretta sulla base di favoritismi, legami politici e non per meriti.
In base ai calcoli, dipendenti e consulenti costano alla Regione circa 3 mila euro al giorno, cifra alla quale vanno aggiunte le voci variabili relative ai rimborsi per le missioni e alle spese di gestione (luce, acqua, telefono) dell'appartamento di 600 metri quadri acquistato due anni fa per 2,5 milioni di euro, più un altro mezzo milione di euro sborsato per l'arredamento dell'open-office, al quarto piano di un palazzo di sette, dove ci sono anche gli uffici degli alcolisti anonimi e la sede dell'Ilga, the international lesbian and gay association.
Solo il giornalista distaccato in quell'ufficio, che si occupa di redigere una newsletter di cui sono stati realizzati tre numeri zero, secondo i calcoli del sindacato costa oltre 14 mila euro al mese più le spese forfettarie, quasi quanto lo stipendio del presidente della Regione siciliana (16.650 euro netti).

La denuncia del Cobas-Codir, che rappresenta la maggioranza degli oltre 18 mila dipendenti regionali, prende spunto dalla lotta agli sprechi dichiarata dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che nei giorni scorsi ha annunciato di volere pubblicare sul web le segnalazioni dei cittadini.
Nell'ufficio di Bruxelles, alle dipendenze della Presidenza della Regione dopo una breve parentesi come Dipartimento, lavorano 16 persone: un dirigente, sei dipendenti regionali distaccati, un giornalista, sette consulenti nominati dalla Presidenza della Regione e un consulente indicato dall'assessorato all'Economia.
Al milione l'anno per stipendi e indennità vanno aggiunti i rimborsi per le missioni, voce variabile che fa lievitare i conti di altre centinaia di migliaia di euro.
Il sindacato ha segnalato anche presunti favoritismi nell'assunzione dei consulenti, il cui stipendio è intorno ai 2mila euro al mese. L'ultimo caso è quello di Giordana Campo, figlia di Gesualdo Campo, direttore generale del dipartimento Beni culturali della Regione: la donna, 27 anni, è stata assunta per chiamata diretta, come consentito dalla legge regionale 2 del 2002, e ha firmato il contratto all'inizio dell'anno.
A dirigere l'ufficio è Maria Cristina Stimolo, ex moglie del presidente dell'Antimafia regionale Lillo Speziale (Pd), mentre tra i consulenti figurano, oltre a Campo, Pier Francesco Virlinzi dell'omonima famiglia imprenditoriale di Catania, Loredana Basile figli dell'ex deputato regionale (Udc), Francesca Parlagreco, figlia dell'ex componente dell'ufficio stampa della Presidenza della Regione, Salvatore Lupo ex consigliere comunale nel Nisseno, vicino all'eurodeputato Rosario Crocetta. Un decreto dello scorso 5 agosto prevede la riduzione da 6 a 4 delle unità di personale regionale distaccato all'ufficio di Bruxelles.

Alla denuncia del sindacato il Governatore ha replica dicendo: "Nessuno spreco. Non ci sono stati aumenti nelle spese per la sede della Regione siciliana a Bruxelles. Chi afferma il contrario lo fa in malafede o è colpevolmente disinformato. Con quello che avremmo speso per cinque anni di locazione, abbiamo comprato la sede, ora di proprietà della Regione. Non ci sono state assunzioni senza concorso, anzi il numero di chi lavora in quella sede, personale sia interno che esterno, è diminuito".
Lombardo ha aggiunto: "Giudico vergognoso l'attacco alla dottoressa Giordana Campo. E' falso che sia stata assunta senza concorso. E' semplicemente uno dei pochissimi apporti esterni di cui ci avvaliamo con contratto a tempo determinato e procedura di selezione, così come previsto dalla legge, per la sede di Bruxelles. La dottoressa Campo, oltre alla laurea di primo livello in Politica e relazioni internazionali, ha conseguito la laurea specialistica, proprio in Belgio, in Diplomazia e risoluzione dei conflitti. Ha lavorato come volontaria nel campo profughi di Nablus, in Palestina. Grazie anche alla sua altissima specializzazione, lo scorso mese di maggio, in occasione dell'Osservatorio del Mediterraneo, il governo della Regione siciliana è riuscito a far sedere allo stesso tavolo le delegazioni di Israele e Palestina. A novembre, in Sicilia, si terrà l'incontro con le delegazioni delle religioni monoteiste: anche questo obiettivo, nel segno della pace e dello sviluppo, va ascritto a questa preziosa collaborazione. Se qualcuno immagina che per tale impegno la Regione spenda cifre folli è costretto a ricredersi. La dottoressa Campo mette a disposizione la sua competenza in materia di relazioni internazionali a fronte di uno stipendio di circa 1300 euro, a cui vanno aggiunti altri 300 euro di indennità. Ed essendo un apporto esterno all'amministrazione non percepisce alcun ulteriore gettone. Forse è il caso di non scagliarsi in maniera così feroce contro professionisti che oltre all'ingegno distillano passione in quel che fanno".
Infine il governatore ha concluso: "Ritengo abbastanza grave che questa polemica sia stata innescata da un sindacato che aveva uno dei suoi massimi rappresentanti inquadrato proprio nell'ufficio di Bruxelles. La giunta regionale ha recentemente stabilito che l'indennità per l'estero sia pagata solo per i giorni di effettiva presenza a Bruxelles, escludendo perciò i privilegi di chi restava in Sicilia per distacco sindacale".

[Informazzioni tratte da Lasiciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it, LiveSicilia.it]

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31 agosto 2011

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