Quella lunga estate calda...

Torride previsioni per questa terza settimana di Giugno. E' arrivata un terribile ondata di calore che aumenterà

19 giugno 2007

...In Sicilia l'ondata di calore è al momento rilevante solo nella costa nord, dove soffiano venti caldi di caduta dai monti dell'interno. In giornata si prospetta l'arrivo di aria caldissima dal canale di Sicilia...

Partiamo da un assunto certo: l'Inverno 2007 è stato veramente mite per noi isolani. Qualche giorno più freddo tra la fine di Dicembre e il mese di Febbraio, ma niente di ''agghiacciante''. I siciliani, insomma, questo inverno ''hanno campato'' (''vissuto bene'' in dialetto) senza problemi.
Passata, quindi, la ''stagione fredda'', e avendo a disposizione tutti i dati reali da studiare, che l'inverno 2007 sia stato un inverno ''anomalo'' lo si potrebbe pure affermare.
A due giorni esatti dall'inizio dell'Estate, bisogna confrontarsi nuovamente con i consueti, annuali concetti quali: caldo record, temperature al di fuori della norma, allarme caldo e via discorrendo...
Le previsioni, come ogni anno ci dicono che l'estate davanti a noi sarà una delle più calde che si ricordano da non so quanti decenni, ma siamo esattamente nell'ordine della cosuetudine. I quotidiani e i telegiornali devono cavalcare l'onda dell'interesse comune e siccome quando fa caldo, tutti sentono caldo, si deve pur costruire qualche storia da raccontare, così che ci si possa illudere d'aver capito il perché ''quest'anno sto soffrendo maggiormente l'afa''. La scienza metereologica, che negli ultimi anni è diventata sempre più precisa, invece non ha assolutamente voglia di raccontare storie. I loro studi fino ad ora ci hanno detto che è innegabile ci sia stato negli ultimi tempi un innalzamento generale delle temperature stagionali, ma per quello che riguarda le previsioni a lungo termine sanno di non essere oracoli e possono quindi garantire l'esattezza delle temperature e della variabilità del tempo fino al terzo giorno dal rilevamento del satellite.

Detto questo, e riconoscendo che la Primavera 2007 è stata in certe settimane veramente tosta, possiamo andare a parlare dell'ondata di caldo che ha interessato la nostra Regione in questi ultimi giorni, dopo settimane non esattamente felici. Infatti, per quanto riguarda il Meridione d'Italia e in particolare la Sicilia, ci aspetta una settimana terribile, con temperature che potranno raggiungere i 40° e un tasso di umidità altissimo. Insomma, questa terza settimana di Giugno saranno sette giorni di ''pressione bassa'', ''fiacchezza'', ''dedizione esclusiva al condizionatore'' e ''fretta che arrivi il fine settimana per andare al mare a rinfrescarsi le idee''...
Caldo torrido che si porta appresso tutti i problemi che oramai ben conosciamo e per i quali chiunque ha consigli da snocciolare. Come le ''10 regole per combattere il caldo'' confezionate dell'Associazione ''Codici'', centro per i diritti del cittadino. Regole che, senza nulla togliere ai buoni propositi, né tanto meno alla professionalità delle persone che lavorano all'interno dell'associazione, sono i classici comportamenti che il buon senso suggerirebbe a prescindere da tutto: bere due litri di acqua al giorno, moderare l'assunzione di succhi di frutta (ricchi di calorie) limitare le bevande gasate evitando quelle ghiacciate e le alcoliche; ridurre l'assunzione di caffè, mangiare molta frutta e verdura, fare pasti leggeri, preferendo la pasta e il pesce alla carne, evitare cibi elaborati e piccanti privilegiando i gelati alla frutta.
''Il caldo è arrivato e i tassi di umidità che caratterizzano il nostro clima aumentano la percezione delle temperature - dice Ivano Giacomelli, segretario nazionale Codici -. Dopo i 15 mila morti anziani dell'estate 2003 è essenziale che le Regioni si dotino di piani d'emergenza per affrontare la situazione''.

Al di la dei ''piani'' governativi, regionali, provinciali o comunali, che già ci sono e sono stati da poco messi in essere, il corretto stile di vita a cui bisogna attenersi è una prerogativa individuale che può aiutarci parecchio, e che consiste, ripetiamo, in quelle che sono le basilari regole che già il buon senso potrebbe tranquillamente offrirci. ''Buone regole a tavola con pasti equilibrati, ricchi di vitamine e sali minerali - continua Giacomelli - come frutta fresca di stagione e verdura, cibi proteici, come carne e pesce e ridurre il più possibile i grassi. Un elemento fondamentale e indispensabile alla salute degli anziani, soprattutto in periodi di caldo torrido, è l'acqua, due litri al giorno. Bene anche il the, soprattutto se tiepido: da evitare, invece, bevande gasate, in particolare se contengono caffeina. E' assolutamente vietato l'alcol, che è un vasodilatatore e aumenta la frequenza cardiaca con tutti i rischi che ne derivano''. ''Anche l'abbigliamento va scelto accuratamente. E' bene prediligere sempre indumenti di fibra naturale come lino e cotone - continua Giacomelli - perché i tessuti sintetici scaldano impedendo al corpo di emanare calore. L'orario ideale, poi, per le passeggiate sono il mattino molto presto o il tramonto, indossando cappellino e occhiali da sole per proteggersi da congiuntiviti''. Infine un consiglio per gli anziani che preferiscono - o sono costretti – a rimanere in casa, ''devono fare circolare l'aria - conclude Giacomelli -, facendo molta attenzione ai condizionatori non creando sbalzi di temperatura elevato''.

Bene, quanto detto fino ad ora riguardava il vivere individuale. Per quanto riguarda il vivere sociale, come abbiamo già accennato, Governo, regioni e comuni insieme ai medici di base e alla Protezione civile si sono già mobilitati affinché l'Emergenza Caldo non diventi ''ALLARME'' e questo non si trasformi in tragedia.
Infatti è già pronto da qualche settimana il ''Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti sulla salute da ondate di calore'', messo a punto dal governo. Un insieme di misure per prevenire le conseguenze delle ondate di calore che potrebbero mettere a dura prova soprattutto le fasce più deboli della popolazione, che rappresentano il 20% del totale.
Il piano prevede linee guida concordate con Comuni e Regioni e diffuse ai medici di medicina generale e agli operatori dei servizi sanitari.
Oltre alle linee guida concordate con Comuni e Regioni e diffuse ai medici, il Piano 2007 prevede, in collaborazione con la Protezione civile, un sistema di allarme che combina diversi dati meteo con l'analisi delle serie storiche della mortalità ed è in grado di dichiarare quotidianamente per ciascuna delle 17 grandi città ove è operativo la previsione alle successive 72 ore del livello di rischio per la salute dovuto al calore. Ogni giorno viene dunque prodotto un bollettino specifico per ciascuna città che viene poi diffuso alle istituzioni responsabili. Il rischio da ondate di calore infatti, ha sottolineato il Ministero della Salute, ''non è mai omogeneo, ma è specifico per le diverse aree geografiche del paese; per questo non si configura un allarme nazionale, bensì attività di vigilanza città per città''.
Il Ministero della Salute ha sottolinea anche come non tutti gli anziani siano a rischio per il caldo, ma solo quella parte (10%-20%) che soffre di patologie croniche e in condizioni socio-economiche precarie. Per questo in molti comuni sono state approntate le ''anagrafi della fragilità'' riservate ai medici di famiglia e agli operatori dei servizi sociali per permettere l'identificazione dei soggetti veramente a rischio. In più è stata predisposta una campagna informativa con annunci via radio e tv e distribuzione di materiale per i cittadini. Inoltre, è stato anche firmato un protocollo di intesa tra Ministero della Salute, della Solidarietà Sociale, Regioni, Comuni e medici di medicina generale per migliorare l'impegno delle istituzioni nell'identificazione degli anziani a rischio.

- I 10 consigli 10 del Ministero della Salute per conbattere il caldo

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19 giugno 2007

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