Quelli che...

... mandano gli sms alle trasmissioni tv e con questi lanciano messaggi cifrati ai boss rinchiusi al 41-bis

21 agosto 2010

Utilizzare una trasmissione televisiva come 'Quelli che il calcio...' per mandare messaggi criptati ai boss mafiosi in carcere "può essere un modo per cercare di aggirare le restrizioni del 41 bis, il cosiddetto carcere duro, ma è solo un'ipotesi". Lo ha detto all'Adnkronos il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso commentando la denuncia, in un'audizione alla Commissione antimafia nei mesi scorsi, dell'ex Procuratore aggiunto della Dna Enzo Macrì, oggi Procuratore generale ad Ancona, secondo cui i boss avrebbero "comunicato" con i capimafia in carcere, utilizzando i messaggini mandati durante tutta la trasmissione Rai, totalmente estranea alla vicenda. Insomma, gli sms mandati durante la trasmissione condotta da Simona Ventura non sarebbero stati solo messagi d'amore o complimenti alla conduttrice, i boss mafiosi avrebbero utilizzato questo strumento per mandare messaggi in codice. La segnalazione è arrivata ai magistrati da un detenuto. La Dna sta adesso passando al vaglio tutte le registrazioni delle trasmissioni durante l'anno per verificare se effettivamente i boss abbiano utilizzato gli sms per inviare messaggi.
"In realtà
- ha spiegato Grasso - abbiamo già fatto delle ricerche approfondite dopo l'allarme lanciato, ma fino ad oggi non sono stati individuati messaggi che possano fare pensare a indicazioni ai boss".
In ogni caso, la Procura nazionale antimafia "ha allertato la Polizia penitenziaria" perché vigili sulle trasmissioni viste dai boss e dai mafiosi al carcere duro. "I detenuti al 41 bis - ha detto ancora Grasso - non possono vedere tutte le trasmissioni, lo abbiamo verificato, quindi non so se è possibile poter mandare quei messaggi cifrati ai boss". Grasso parla comunque di "sotterfugi" utilizzati da mafiosi per fare arrivare ai capi in carcere dei messaggi importanti, come già accaduto in passato. "In indagini precedenti - ha detto - abbiamo scoperto che i familiari, senza parlare, usavano mani e segnali particolari per dare dei messaggi ai propri congiunti". "Intanto, c'è il contatto con i legali. Ritengo che la maggior parte degli avvocati si comporti correttamente, ma nulla esclude che qualcuno non lo faccia, si tratta di una via d'uscita ineliminabile, rispetto alla quale nulla può essere fatto, perché tali colloqui non possono essere né intercettati né videoregistrati. A questi si aggiungono i canali degli agenti infedeli, dei cappellani e dei medici".
In passato gli inquirenti avevano già scoperto altri metodi di comunicazione utilizzati dai boss, sia da quelli in regime di 41 bis sia da quelli liberi o latitanti. A Rosarno la direzione distrettuale antimafia ha ad esempio sequestrato un'emittente radiofonica, "Radio Olimpia", che con la diffusione di canzoni inviava messaggi in codice ai mafiosi.

Insomma, l'allerta resta. E da adesso sarà più difficile per i boss mandare messaggi cifrati tramite gli sms nelle trasmissioni tv.

Semplici sms o "messaggi cifrati"? -
"Tutto ok, Paolo". Questo sms inviato a 'Quelli che il calcio...' e ad altri programmi tv è in realtà un messaggio cifrato destinato a boss mafiosi in regime di 41 bis, che lo hanno letto e interpretato guardando la trasmissione. Un piano semplice ed efficace quello svelato dall'ex procuratore nazionale antimafia aggiunto Enzo Macrì. "Ciò che ci colpì - ha spiegato Macrì durante l'audizione alla Commissione parlamentare antimafia - era l'apparente banalità del contenuto degli sms, dietro ai quali, in realtà, si celavano precise comunicazioni ai boss. Impossibilitati, a causa del regime carcerario cui erano sottoposti, ad avere qualsiasi comunicazione con l'esterno. Ed è chiaro, tra l'altro, che l'esatto significato del messaggio lo potevano capire solo i destinatari".
I responsabili di Quelli che il calcio..., ha precisato Macrì, sono all'oscuro dell'utilizzo improprio della possibilità di inviare gli sms nel "serpentone" della trasmissione tv Rai. I messaggi vengono infatti pubblicati automaticamente attraverso un rullo che scorre sul video. "Certo - ha detto ancora Macrì - quello degli sms alle trasmissioni televisive, e nel caso specifico a Quelli che il calcio..., è solo uno degli strumenti utilizzati per inviare messaggi ai detenuti al 41 bis. Messaggi che i boss recepiscono ed interpretano attraverso il loro contenuto e il mittente. Si tratta di messaggi dal contenuto spesso banale che, in realtà, nascondono importanti 'comunicazioni di servizio' ai capi mafia".

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Ansa]

- Ventura: via gli sms da Quelli che... "Non pensavo li usassero i boss" di Silvia Fumarola (Repubblica.it)

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21 agosto 2010

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