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Quello strano recupero della costa siciliana ...

Il presidente del Mpa all'Ars, Francesco Musotto, ha ritirato la propria firma dalla legge di "recupero e valorizzazione della costa della Sicilia"

08 ottobre 2011

Nei giorni scorsi, con 9 voti favorevoli su 14, è passata alla quarta commissione dell'Ars il ddl sul "recupero e la valorizzazione delle coste siciliane", presentato da Francesco Musotto e Paolo Ruggirello (Mpa). Il testo è stato integrato da tre emendamenti, uno dei quali proposto dallo stesso Ruggirello, che riguarda la costituzione dell'Agenzia regionale per la tutela e la valorizzazione delle coste. Nel disegno di legge una sanatoria per gli immobili realizzati entro i 150 metri dalla battigia.
"E' una legge che provvede a un riordino complessivo delle fasce costiere siciliane, sia dal punto urbanistico che ambientale, laddove si andrebbe a regolamentare la presenza di edifici che risultano abusivi e consentirebbe la valorizzazione delle aree in stato di abbandono", aveva detto Ruggirello".

Ma, proprio quel passaggio sulla sanatoria è sembrato a molti pù utile alla salvaguardia degli insediamenti abusivi, che al rispetto dei litorali siciliani. Non solo. Il Pdl, infatti, ha attaccato anche da un altro versante: "Non vorremmo – ha detto provocatoriamente il capogruppo Pdl all'Ars Innocenzo Leontiniche gli uomini di Lombardo abbiano lavorato per sanare gli abusivismi del governatore". E il riferimento è chiaramente indirizzato a quella villa di Ispica di proprietà della moglie di Lombardo, alla quale la magistratura ha messo i sigilli mesi fa.
Risentito anche il gruppo parlamentare del Pd all'Ars, che si è detto "contrario al Ddl che prevede una sanatoria per le costruzioni abusive sulle coste siciliane". "Il Ddl - si legge, in una nota del gruppo - è stato approvato in Commissione territorio e ambiente all'Ars durante l'assenza degli esponenti del Pd, che non hanno partecipato in alcun modo alla stesura del testo, dunque non lo condividono". "Il Pd è sempre stato impegnato nella promozione di politiche per la legalità e il rispetto, la valorizzazione e la tutela dell'ambiente: pertanto, se questo Ddl dovesse arrivare in aula, troverà la nostra contrarietà".

Che fare dunque? Il Movimento per l'autonomia, partito del governatore Raffaele Lombardo, ha provato a difendere il disegno di legge. I deputati regionali Ruggirello e Musotto, hanno respinto in un primo momento le accuse considerando il ddl anzi "un provvedimento che cerca di portare legalità". "La norma - hanno detto in conferenza stampa a Palermo - dà la possibilità di verificare ciò che è sanabile o no. Apre le porte soltanto a chi ha presentato sanatoria prima del '94. In Sicilia ci sono 20mila case abusive, quanti si sono autodenunciati? Noi non diamo una cementificazione in più, saranno i comuni poi a fare le verifiche"."In Sicilia tutto è fermo - ha sostenuto Musotto - Se non diamo delle regole, lo scempio dell'abusivismo continuerà. L'istituzione dell'Agenzia per il recupero e la valorizzazione della costa va proprio nella direzione di fare chiarezza".
Ma le polemiche non si sono placate. "Con l’aggressione delle nostre coste – ha dichiarato il coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglioneassistiamo, oggi, all’ennesimo tentativo di rovinare la Sicilia. Il Pdl ha espresso parere contrario in Commissione e farà lo stesso in Parlamento".

Ieri, alla fine, il presidente del gruppo del Mpa all'Ars, Francesco Musotto, ha annunciato formalmente il ritiro della propria firma dal documento in riferimento alla proposta di legge n. 725 'recupero e valorizzazione della fascia costiera'. "Questo atto - ha spiegato Musotto, in una nota - non è una marcia indietro rispetto a un dibattito che il Ddl in questione ha avuto comunque il merito di stimolare, quanto piuttosto la volontà di non imprimere alla legge un indirizzo riconducibile a un solo partito. E' dunque un invito alla riflessione comune, alla partecipazione corale alla stesura del testo, senza personalismi, nella consapevolezza che il problema della regolarizzazione urbanistica coinvolge migliaia di immobili e che dunque va urgentemente affrontato con una complessiva riforma di sistema". "L'urgenza di un riordino - ha concluso - è del resto testimoniata anche dalle numerose posizioni espresse in questi ultimi giorni da più parti. Sono certo che, data la delicatezza del tema, per il quale è necessario il più ampio consenso, l'intera classe politica troverà in aula una formula d'intesa per dare finalmente una riposta certa a una situazione che si trascina da oltre un trentennio".

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, ANSA, LiveSicilia.it]

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08 ottobre 2011
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