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Questa lunga estate calda

In aumento le temperature in tutta Italia. Alta l'emergenza idrica e l'attenzione verso gli anziani

28 giugno 2005

E' arrivato in anticipo ed è arrivato furioso. Il grande caldo è arrivato e non se ne andrà tanto in fretta, anzi rimarrà ancora per parecchi giorni a cuocerci le cervella e a squagliarci la vita.
In pochi giorni i record in negativo dell'estate 2003, l'estate 2005 li ha raggiunti tutti e parecchi li ha pure superati: dalla siccità al rischio black out, gli allarmi e le emergenze si sono subito palesate e di botto l'Italia si è resa conto di essere per l'ennesima volta nei guai

Le temperature sono alte, al di sopra della media stagionale e tenderanno in questi giorni ad aumentare. Ecco le minime informazioni, crudeli come sentenze.
La Protezione civile lancia l'allarme: l'agricoltura è in ginocchio e di acqua c'è né per una ventina di giorni.
Il capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, sostiene che ''l'acqua durerà nei serbatoi fino a metà luglio''. "Risparmiate!", ripete allarmato. ''Noi siamo pronti ad affrontare l'emergenza, ma gli italiani devono fare docce più brevi e imparate chiudere i rubinetti mentre lavate i denti. Ogni goccia è preziosa in un'estate come questa''.
Il caldo fa soffrire umani e animali in egual misura. Le mucche hanno perso l'appetito e da giorni producono sempre meno latte. La Coldiretti è convinta che l'inappetenza indotta dall'afa ha ridotto del dieci per cento la produzione del latte.
Manca l'acqua per bagnare i campi coltivati. Il fiume Po in alcune zone ha già raggiunto il record storico di magra segnato nel luglio del 2003. Il fiume Adda è ancora sotto lo zero idrometrico. Se non interverranno forti precipitazioni, la secca continuerà a peggiorare. Contadini e ambientalisti chiedono da giorni l'apertura dei bacini montani ma è convinzione dell'Agenzia interregionale del Po che non ci sono alternative alla pioggia per risolvere l'attuale situazione di crisi.

In Sicilia il caldo si farà sentire sempre di più nei prossimi giorni ed è atteso anche lo scirocco. Il cielo sarà sereno e le temperature aumenteranno fino a giovedì rimanendo però nella norma. Venerdì, invece, la temperatura dovrebbe raggiungere i 39-40 gradi.
Oggi, la temperatura più calda a Messina che ha raggiunto i 34 gradi di massima. Ieri la città siciliana più calda è stata Palermo, con 33 gradi di massima e una minima serale di 23.
Classico il problema siccità per la Sicilia, che questa estate dovrà però fare i conti non con la mancanza d'acqua, ma con l'impossibilità di portare l'acqua che c'è in abbondanza, nelle case dei cittadini. Infatti, grazie alle piogge di questo inverno gli invasi siciliani sono strapieni ma la rete idrica in molte parti della Sicilia è inadeguata per utilizzare quest'abbondante risorsa (secondo alcuni dati gli invasi siciliani potrebbero dare un quantitativo d'acqua procapite pari a 500 litri al giorno).

E con le temperatura in aumento, aumenta la preoccupazione legata agli anziani. Sono, infatti, a rischio un milione di persone. Il ministro della Salute, Francesco Storace non nasconde l'allarme, e per fronteggiare l'afa eccezionale di questi giorni che potrebbe colpire duramente la popolazione, in special modo le persone al di sopra dei 65 anni, ha presentato ieri a Roma, il piano d'emergenza per fronteggiare il grande caldo, messo a punto dal ministero insieme alla Protezione civile, alle Regioni e ai Comuni.
Una situazione tanto ''preoccupante'' che ha fatto firmare al ministro un'ordinanza che invita le amministrazioni comunali a fornire alle Asl di zona gli elenchi dei cittadini in età a rischio.
Tre i livelli del piano d'emergenza. Quello a rischio basso riguarda le persone al di sopra dei 75 anni, e prevede la loro identificazione, una campagna di informazione sui rischi, il rifornimento di acqua e medicine e, in caso d'emergenza superiore, il trasferimento in luoghi condizioniati.
Il secondo livello di allarme interessa gli anziani con malattie croniche. Previsto l'intervento diretto a domicilio, la fornitura di condizionatori d'aria, l'invito a contattare il proprio medico e la sollecitazione, rivolta ai medici di base, a informare gli assistiti sui rischi da caldo.
Il terzo livello, quello "di emergenza", è per le persone al di sopra degli 80 anni, con malattie croniche, già ricoverati, che saranno allertati anche da spot mandati in onda su radio e tv ogni tre ore.

Tornano ''attivi'' anche i custodi sociali, già operativi a Milano, Torino, Genova e Roma. Il ministero della Salute ha rinnovato il sostegno finanziario alla sperimentazione che coinvolge circa diecimila anziani. Ora il servizio sarà portato a livello nazionale.
E' stato inoltre riattivato il numero verde 1500 per le emergenze sanitarie, e da ieri sono impiegati i primi 22 medici al call center che, nel 2004 (dal 28 giugno al 31 agosto) rispose ad oltre 8.500 telefonate: si trattava (21 per cento dei casi) di richieste di informazioni di servizi, sostegno e assistenza domiciliare, di consigli (18 per cento) per affrontare il caldo. E' inoltre attivo "Heat Lab", un sistema di monitoraggio degli interventi di Comuni, Province e Regioni.
A Palermo, per combattere la solitudine degli anziani ed evitare pericoli legati al caldo, i carabinieri hanno adottato un piano strategico di ''adozione'' delle persone anziane. Una trentina di militari che per un mese hanno seguito corsi nella facoltà di Medicina verranno abbinati ad altrettanti anziani che vivono soli. I carabinieri faranno visita giornalmente agli anziani con cui scambieranno i propri numeri telefonici.
Il servizio viene definito dall'Arma ''una ulteriore estensione del servizio di carabiniere di quartiere''. L'esperimento parte da Palermo ma potrebbe essere esteso ad altre località della Sicilia
Inoltre si dicono sempre pronti gli operatori del ''118''. ''Da alcuni anni il '118' siciliano, allertato dalla protezione civile è preparato a fronteggiare qualsiasi evenienza da malore per eccessive temperature. Fortunatamente negli ultimi anni in Sicilia non è mai morto nessuno per il caldo''. L'affermazione è del primario della prima Rianimazione dell'ospedale Civico, Mario Re, e coordinatore del '118' siciliano. ''L'eccessivo caldo - aggiunge - provoca in genere vaso-dilatazione o colpi di calore con possibile perdita di coscienza. Provoca anche soprattutto nei bambini e negli anziani ultra ottantenni fenomeni di disidratazione e di alterazione idrico-elettrolitica con perdita di quantità di sodio e potassio. Il caldo può determinare fenomeni di ipotensione ma nulla ha a che fare con l'infarto miocardico che è un problema molto più complesso che trova in altre patologie la ragione d'essere''.

E oltre agli anziani, sono i bambini che devono essere difesi dal caldo, seguendo pochi ma importati consigli che la società italiana di Pediatria ha fornito in questi giorni tramite gli organi di stampa. I pediatri, ricordano di evitare di far uscire i bimbi nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), e comunque, se è proprio necessario, vestirli con indumenti freschi e leggeri che facilitino la traspirazione. E ancora, gli esperti ricordano di tenerli sempre idratati, evitando le bevande gasate e ricorrendo soprattutto ad acqua o a spremute di frutta. "Attenzione inoltre all'alimentazione", è il monito dei medici. Deve essere particolarmente ricca di frutta e verdura, che aiutano a mantenere l'idratazione.

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28 giugno 2005
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