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Raddoppia l'Irpef e arriva l'Imu

Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato un'apposita delibera: saranno incassati dall'amministrazione 117 milioni di euro

29 marzo 2012

Raddoppio dell'addizionale Irpef dallo 0,4 allo 0,8 e introduzione dell'Imu, la tassa sugli immobili. Lo ha stabilito il Consiglio comunale di Palermo, approvando un'apposita delibera. Il comune con questa operazione incasserà 117 milioni di euro. Una quota dell'Imu, una cinquantina di milioni, sarà poi stornata allo Stato.
La ragioneria comunale ha calcolato in 26 milioni di euro i maggiori introiti derivanti dal raddoppio dell'aliquota Irpef, mentre con l'introduzione dell'Imu (9,6 per le seconde case, le imprese, i negozi, le banche, 2 per mille per i fabbricati rurali, 7,6 terreni agricoli e 9,6 per le aree fabbricabili) ci sarebbero nuove entrate per 91 milioni.

Il consiglio comunale ha votato alla presenza del commissario Luisa Latella, mentre il portone di Palazzo delle Aquile era assediato da centinaia di lavoratori della Gesip che attendevano l'esito della seduta. In aula ventitré presenti: 18 sì, un astenuto (l'autonomista Leonardo D'Arrigo) e quattro no (Salvo Alotta e Rosario Filoramo del Pd, Antonella Monastra di Un'Altra storia, Alberto Mangano del Gruppo misto).
I provvedimenti sono passati dopo l'intervento del commissario Luisa Latella che ha chiesto "una mano" ai consiglieri. "Non è - ha precisato subito l'ex prefetto - una invasione di campo". È piuttosto una richiesta di aiuto: "Dobbiamo riportare in equilibrio il bilancio. Abbiamo cercato di colpire il meno possibile la città. Ma sappiamo che è un sacrificio. Comprendo chi è in campagna elettorale. È difficile, non vorrei essere in loro. Ma se non votiamo i provvedimenti, la situazione che troveranno i rieletti sarà peggiore". Poi un appello accorato: "Vi prego con il cuore di valutare i provvedimenti, che non sono misure contro Palermo. Dateci una mano, anche alla luce dei problemi di ordine pubblico".
Alla fine la stangata è passata.

Ma cosa cambia per i cittadini? Per calcolare l'Imu, la vecchia rendita catastale deve essere rivalutata del 5 per cento: il risultato va moltiplicato per il nuovo coefficiente Imu che non è più 100 ma 150. Così si calcola la base imponibile su cui applicare le nuove aliquote. L'Irpef invece si calcola in base al reddito: con un imponibile di 40 mila euro, a esempio, si pagheranno 320 euro all'anno contro i 160 del passato. Con un reddito lordo di 80 mila euro la cifra salirà a 640 euro.

E nonostante tutto, le somme che si ricaveranno, da sole, non risolveranno il problema delle casse comunali, tanto più che ieri il governo si è formalmente tirato indietro: "Il ministero dell'Interno sta seguendo da vicino l'evolversi della situazione economico-finanziaria del Comune di Palermo e il rischio-default che correrebbe lo stesso Comune". A dirlo durante il question time alla Camera, il ministro Anna Maria Cancellieri, rispondendo a un'interrogazione con la quale Silvano Moffa, capogruppo di Pt alla Camera, che ha chiesto di rinviare le elezioni amministrative di primavera nel capoluogo siciliano, in virtù della difficile situazione economico-finanziaria del Comune.
"La situazione economica-finanziaria" del Comune di Palermo, ha detto il ministro Cancellieri "ci è ben nota" grazie "alle segnalazioni e ai rapporti del commissario straordinario", ed è in gran parte "riconducible alla situazione in cui si trovano le società partecipate e ai riflessi di questa sul bilancio dell'ente". Il ministro ha reso noto inoltre che sulla situazione finanziaria di Palazzo delle Aquile "ho disposto accertamenti, per il tramite del prefetto e in collaborazione con il commissario Latella".
Sull'ipotesi di prolungare il commissariamento del Comune di Palermo, la titolare del Viminale ha sottolineato che in virtù dello Statuto speciale "la Regione Siciliana ha competenza esclusiva in materia di enti locali", dunque questi provvedimenti possono essere adottati "solo dal presidente della Regione per il tramite dell'assessorato competente".

[Informazioni tratte da ANSA, Adnkronos/Ign, Lasiciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it]

 

 

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29 marzo 2012
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