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Raggiunto un accordo positivo per i lavoratori tra la StMicroelectronics e la Regione Siciliana

''Stop agli esuberi a Palermo e a Catania in cambio di incentivi''

08 luglio 2005

La StMicroelectronics ha raggiunto un accordo con la Regione Siciliana: stop agli esuberi a Palermo e a Catania in cambio di incentivi.
Il presidene della Regione, Salvatore Cuffaro, ha comunicato alla multinazionale italo-francese che Bruxelles ha chiuso la procedura d'infrazione nei confronti della Regione sui contributi assegnati per l'attivazione di contratti di formazione e lavoro, e in una prima fase considerati concorrenza sleale.
La Regione siciliana aesso attende una nota ufficiale con la quale si autorizza il governo a erogare il saldo degli incentivi dovuti alla StM che a sua volta ha garantito la revoca dei 210 tagli - annunciati nei giorni scorsi - e il mantenimento del centro di ricerca a Palermo, dove lavorano una cinquantina di ingegneri. Gli esuberi saranno solo su base volontaria e incentivati.

Le forme di accompagnamento degli esuberi del sito industriale di Catania saranno al vaglio di un tavolo sindacale che sarà attivato nel prossimo mese di settembre, secondo quanto annunciato ai sindacati da Cuffaro. Il governatore ha riferito ai sindacati che ''l'azienda, pur precisando che tutti gli accordi sono subordinati al rispetto degli assunti presi dalla Regione, ha fornito ampie garanzie sul mantenimento del personale nel centro di ricerca di Palermo e che per gli esuberi individuati nel sito di Catania saranno attivate tutte le misure di accompagnamento nel corso di un tavolo sindacale che l'azienda ha convocato per metà settembre''.
Il sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, ha espresso ''compiacimento e soddisfazione per l'iniziativa del presidente della regione Salvatore Cuffaro in merito alla soluzione per la vertenza della STMicroelectronics''.
Soddisfatte anche Fim-Fiom e Uilm: ''Questo risultato è anche il frutto della lotta dei lavoratori, che non sono rimasti con le mani in mano di fronte all'ipotesi di vedere smantellato il proprio posto di lavoro. Prendiamo inoltre atto del fatto che questa volta la Regione ha prodotto un intervento dagli esiti positivi''.

La StMicroelectronics ha confermato, comunque, di ''non aver in alcun modo modificato le proprie decisioni sull'esecuzione del piano di riorganizzazione che prevede per la sede di Catania la riduzione di 210 posti di lavoro entro la metà del prossimo anno'' come riferito dai sindacati. In una nota l'azienda ha ribadito ancora una volta ''il proprio impegno a fare il possibile per ridurre al minimo l'impatto sociale di questa riorganizzazione''.
StM ha confermato inoltre, che il prossimo incontro con le parti sociali è previsto per settembre. Per quanto riguarda la decisione da prendere sull'eventuale trasferimento a Catania dei circa 50 addetti della sede di Palermo, la StM ''registra con soddisfazione la positiva evoluzione della vicenda legata al riconoscimento del credito per i contributi alle assunzioni sbloccato da Bruxelles''. [La Sicilia]

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08 luglio 2005
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