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Renzi ad Agrigento per siglare il Patto per il Sud

Per la Sicilia fondi che ammontano a 5 miliardi e 750 milioni di euro

12 settembre 2016
Renzi ad Agrigento per siglare il Patto per il Sud

Vale 5 miliardi 750 milioni di euro il Patto per il Sud firmato nella Valle dei Templi dal premier Matteo Renzi e dal governatore della Sicilia Rosario Crocetta.
Si tratta di risorse che la Sicilia dovrà spendere in 5 anni. Già nei prossimi mesi e nel 2017 saranno avviati cantieri per 2 miliardi e 320 milioni di euro. Si tratta di progetti esecutivi che riguardano interventi sulle infrastrutture e viabilità, sul patrimonio culturale (chiese e siti Unesco), centri storici e riqualificazione periferie, e impiantistica sportiva. In programma anche interventi contro il dissesto idrogeologico, l'erosione delle coste. 100 milioni di euro, poi, sono destinati alle aree di crisi: a Gela 60 mln, a Termini Imerese 40 mln.
"Per la Sicilia e Agrigento è un giorno molto bello. Abbiamo trovato e messo nel Patto le risorse per non far crollare la Cattedrale di Agrigento e per consolidare il costone: si tratta di 37 milioni di euro più 5 milioni per la progettazione per un totale di 42 milioni di euro", ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano. "Credo sia un bel risultato - ha aggiunto - che la classe dirigente di Agrigento può rivendicare in un momento in cui abbiamo ancora davanti agli occhi quanto avvenuto nel Centro Italia".

Non mancano però le voci critiche: "Agrigento ha fatto da scenografia alla firma del "Patto per la Sicilia", questa bella foto di Renzi con alle spalle l’incantevole tempio sarà poi usata a riprova dell’attenzione del Governo per i problemi di questa terra. Un "patto" di cui non conosciamo i contenuti (al netto di qualche indiscrezione giornalistica) e che non è stato "concertato" ma nemmeno discusso e illustrato alle forze produttive e sociali dell’isola", ha commentato la Cgil di Agrigento. "La parte più consistente delle risorse annunciate per Agrigento - prosegue la nota del sindacato - riguarderebbe il rifacimento della "rete idrica". Era il 2009 quando l’allora Sindaco Marco Zambuto annunciava di avere ottenuto questi soldi dal Cipe: sono sempre gli stessi soldi che appaiono e scompaiono e che non vengono mai spesi!". E poi: "Finito lo "spot" - ha concluso la Cgil - si abbia la capacità di mettere in fila le problematicità di questa parte di Sicilia e di pretendere da Renzi e da Crocetta soluzioni e risposte".

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12 settembre 2016
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