Riapre oggi il gasdotto libico "Green Stream"

Il gasdotto, lungo 520 km, porta il metano dai giacimenti di Mellitha fino a Gela

13 ottobre 2011

Dopo quasi otto mesi dalla sua chiusura, viene riaperto oggi il gasdotto libico "Green Stream" che porta il metano destinato all'Italia dai giacimenti di Mellitha fino alla stazione siciliana di pompaggio di Gela.
Il vertice dell'Eni ha diramato gli ordini di servizio per un graduale ripristino delle condizioni normali di esercizio del metanodotto sottomarino. Si parte oggi, giovedì 13 ottobre, con il trasferimento di tre milioni di tonnellate di gas al giorno, ma in Libia già sta lavorando per riavviare l'attività estrattiva.
Nel giro di tre settimane, se non ci saranno guasti sulle linee, si dovrebbe tornare a garantire la fornitura di 28 milioni di metri cubi giornalieri, ovvero i circa 10 miliardi di metri cubi annui che si producevano prima che in Libia esplodesse la rivolta per rovesciare il regime di Gheddafi. Solo una minima parte però viene utilizzata in Italia: oltre l'80% è destinato ad altri paesi europei, con in testa la Francia.
La decisione di chiudere temporaneamente il più grande metanodotto sottomarino del Mediterraneo, della lunghezza di 520 km, fu presa dall'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, il 21 febbraio scorso, quando divenne estremamente rischioso per il personale degli impianti continuare a operare mentre si faceva sempre più violento e vicino il conflitto tra rivoltosi e lealisti. Lo stesso Scaroni, a settembre, dopo un incontro con il governo provvisorio libico, aveva annunciato la ripresa della fornitura di gas per metà ottobre. E ha mantenuto la promessa. [Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, ANSA]

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13 ottobre 2011

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