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Ricoverato nel carcere di Parma

Marcello Dell'Utri, che deve scontare 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, nel reparto clinico del carcere che ospita Totò Riina

14 giugno 2014

Da ieri mattina Marcello Dell’Utri è in Italia. L’ex senatore di FI è rientrato dal Libano ieri, giunto giunto di buon ora all’aeroporto di Fiumicino, scortato dagli agenti dell’Interpol. 
Allo scalo romano, negli uffici della Polizia giudiziaria dove l’ex senatore è stato portato, sono giunti da Palermo ufficiali e funzionari della Direzione investigativa antimafia, per notificargli l’ordine di arresto (7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa) emesso dalla procura generale della Repubblica di Palermo. La Dia è stata delegata dal procuratore generale di Palermo, oltre che alla notifica dell’ordine d’arresto, anche alla perquisizione personale e del bagaglio di Dell’Utri. Nel corso della perquisizione è stata rinvenuta e sequestrata una cospicua somma di denaro, che si aggirerebbe intorno ai 26mila euro. Sequestrati anche quattro telefoni cellulari, due carte di credito, due libretti di assegni, una pen drive e diversa documentazione personale di Dell’Utri.

Dopo le formalità del caso Dell’Utri ha lasciato l’aeroporto di Fiumicino a bordo di un’ambulanza. L’ex senatore del Pdl, arrivato prima nel carcere di Rebibbia è stato sottoposto a visita medica, poi il trasferimento nella struttura penitenziaria di Parma, che dispone di un attrezzato centro clinico.
La richiesta di trasferimento in questa struttura l'ha fatta lo stesso Dell'Utri e ha avuto l'avallo dei giudici di Palermo. Il centro - tra i più attrezzati dal punto di vista sanitario - è stato considerato il più adatto per rispondere alle esigenze mediche di Dell'Utri, convalescente dopo un intervento al cuore. Nello stesso carcere in passato era stato ospitato Bernardo Provenzano, poi trasferito a Milano, e attualmente vi sono detenuti Totò Riina  e il superboss dei Casalesi, Francesco Schiavone.
A Parma l’ex senatore del Pdl è stato subito sottoposto a visita medica e ad un colloquio con lo psicologo. Viste le sue condizioni di salute e la convalescenza post operatoria, Dell’Utri sarà quindi trasferito al reparto clinico del carcere. Una struttura all’avanguardia, hanno spiegato all’Adnkronos fonti qualificate, attrezzata con 31 posti e aperta di recente proprio per le esigenze di assistenza medico-sanitaria dei detenuti reclusi a Parma. L’assistenza sanitaria in carcere, come previsto dagli attuali protocolli, è di competenza della Asl. L’assistenza medica è assicurata costantemente e - oltre al presidio tossicodipendenti, al gabinetto odontoiatrico al centro di fisioterapia - la struttura sanitaria vede la presenza di un cardiologo e un chirurgo ma anche di uno psicologo, un radiologo e un neurologo.

- Dell'Utri è arrivato in Italia (Guidasicilia.it, 13/06/14)

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14 giugno 2014
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