Rifiuti a peso d'oro... In Sicilia lo smaltimento dei rifiuti costa il 18% in più rispetto alla media nazionale

06 luglio 2007

Rifiuti a peso d'oro in Sicilia, dove la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è di 244 euro, il 18% in più rispetto alla media nazionale, pari a 206 euro. A Enna la spesa annua sfiora i 350 euro, più del doppio rispetto a Ragusa, 158 euro.
In assoluto, in Italia la spesa media annua più alta si registra in Campania con 264 euro e la più bassa in Molise (118 euro).
E' quanto emerge da uno studio realizzato dall'Osservatorio prezzi & tariffe di CittadinanzAttiva, secondo cui in Sicilia ''è caos anche nel caro bollette''.
Per l'associazione ''la dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese trova conferma anche all'interno di una stessa regione'': a Enna la tassa sui rifiuti (Tarsu) arriva a costare 348 euro, 25 euro in più rispetto a quanto si paga a Siracusa, 87 euro in più rispetto a Palermo, 97 euro in più di Messina, 109 euro in più di Catania, 158 euro in più di Caltanissetta, 166 euro in più di Trapani e ben 190 euro in più rispetto a Ragusa.

Rispetto a un incremento tariffario che in Italia dal 2005 al 2006 è stato del 3% su base nazionale, la Sicilia è la regione che fa registrare l'incremento maggiore (+17%), inferiore solo a quanto registrato in Umbria (+22%).
In media, in un anno una famiglia di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro e una casa di proprietà di 100 metri quadri, ha sostenuto nel 2006 una spesa di 206 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con Caserta quale città più cara per le tariffe rifiuti (393 euro) e Reggio Calabria la più economica (95 euro). Livorno (321 euro) è la città più cara del Centro-Nord.

L'indagine segnale che a fine 2006, in pratica a dieci anni dal decreto Ronchi del 1997, nessuno dei capoluoghi di provincia siciliani ha adottato la tariffa d'igiene ambientale (Tia). Inoltre, rispetto al 2005, nel 2006 si sono registrati incrementi tariffari a Messina (+7%), Siracusa e Ragusa (ciascuno del +25%), soprattutto a Palermo (+75%) e Catania (+37,5%), rispettivamente il secondo e terzo incremento su scala nazionale dopo Teramo (+84%).
''In generale, in Italia il servizio smaltimento rifiuti meno funziona e più lo si paga - commenta il vice segretario generale di Cittadinanzattiva, Giustino Trincia -. L'attuale situazione di caos nei rifiuti impone un immediato intervento di parlamento e governo capace anche di bloccare la spirale di aumenti delle tariffe relative, iniziando ad eliminare l'addizionale provinciale''. [La Sicilia]

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06 luglio 2007

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