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Ritirata la mozione di sfiducia, presentata dall'opposizione all'Ars, contro il Piano regionale dei Rifiuti

Il presidente della Regione Siciliana si è detto pronto a ridiscutere e migliorare il piano

15 luglio 2005

Ritirata la mozione contro il Piano regionale dei Rifiuti presentata dall'opposizione all'Assemblea regionale siciliana. In aula il presidente della Regione Salvatore Cuffaro si è detto disponibile a un confronto per migliorare il piano che riguarda, fra l'altro, i termovalorizzatori e la raccolta differenziata. E l'ordine del giorno approvato mercoledì (13 luglio) in aula dall'Ars alla fine ha previsto che siano sospese ''le attività conseguenziali al piano di gestione dei rifiuti fino al 30 settembre prossimo''.
''Entro questa data - ha proseguito l'odg - la competente commissione parlamentare integrata dal presidente della Regione, commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, o da un suo delegato, avvalendosi di tecnici di settore, approfondirà i temi sollevati nel corso del dibattito parlamentare''. Richiesta anche ''la definizione dei tempi e delle modalità certe per incrementare il metodo della raccolta differenziata dei rifiuti''.

''Spero che oggi i siciliani - ha detto il presidente della Regione Salvatore Cuffaro - comincino infatti a far crescere l'abitudine alla raccolta differenziata dell'immondizia''. ''Quella che abbiamo reso oggi in aula - ha aggiunto Cuffaro - è stata una doverosa e convinta disponibilità verso tutte le forze parlamentari, tesa ad assicurare un breve e ulteriore periodo di riflessione sulle diverse possibili dislocazioni di impianti e di strutture che dovranno comunque essere realizzate''. ''La maggioranza - ha sottolineato il presidente - aveva in aula i numeri per rigettare la mozione, eppure, ha preferito scegliere un percorso diverso, utile a garantire i termini di un approfondimento sereno e scevro da strumentalizzazioni ideologiche o elettoralistiche''.
Le opposizioni hanno ritirato la mozione anche dopo la presa d'atto ''della disponibilità del governo a riconsiderare le scelte inerenti il numero e i siti prescelti per l'intero ciclo di smaltimento e la quantità e la qualità del prodotto da avviare alla termovalorizzazione''. Nell'ordine del giorno si sono ricordati anche ''i rilievi sollevati da alcune delle comunità locali interessate al piano, nel rispetto del principio di sussidarietà''.

Soddisfazione da maggioranza e opposizione sulla decisione. ''Rifondazione Comunista valuta positivamente la conclusione del dibattito sulla mozione contro il piano regionale dei rifiuti - ha affermato Santo Liotta, deputato regionale di Rifondazione Comunista -. L'azione congiunta della mobilitazione popolare, della recente sospensiva concessa dal Tar di Catania sugli impianti di Paternò ed Augusta e del dibattito parlamentare ha imposto al governo di fare un passo indietro''. Per il presidente del gruppo parlamentare di An, Santi Formica, ''è un esito che soddisfa tutte le richieste avanzate da Alleanza nazionale per un approfondimento del piano rifiuti del governo e per un potenziamento della raccolta differenziata''. ''La soluzione trovata dimostra - ha aggiunto - che, con un confronto privo di pregiudizi, di chiusure e di strumentalizzazioni, è possibile trovare le strade migliori per la salvaguardia del territorio''.
''Ridiscutiamo il Piano dei Rifiuti tenendo in considerazione e i dati scientifici e il parere dei cittadini - dice il capogruppo di Sicilia 2010, Giovanni Ferro -. Prendendo, comunque, atto della marcia indietro del governo sui termovalorizzatori, non possiamo che ribadire come un Piano di Rifiuti degno di questo nome non possa prescindere da una seria concertazione con i cittadini che debbono essere chiamati in causa anche preventivamente e non può affrancarsi da un altrettanto serio studio, dalle certezze scientifiche sui rischi cui si va incontro''. ''Con l'approvazione dell'ordine del giorno che sospende per due mesi il piano dei rifiuti, governo e maggioranza hanno compiuto una scelta responsabile - ha affermato il capogruppo del Movimento per l'Autonomia all'Ars Lino Leanza - all'insegna di una mediazione politica rivolta solo all'interesse della collettività''.

Il primo firmatario della mozione Angelo Capodicasa (Ds) ha apprezzato la richiesta di Cuffaro. ''La protesta dei cittadini e il dibattito parlamentare sulla mozione presentata dal centrosinistra hanno fatto capire alla maggioranza che, su una materia delicata come lo smaltimento dei rifiuti, è necessario un approfondimento tecnico-scientifico per valutare nel modo più completo i possibili rischi per la salute e per l'ambiente. Ci auguriamo solo che alla base di tutto vi sia la buona fede e non si sia invece cercato un espediente per rinviare di qualche settimana scelte già compiute''.
''Apprezziamo il ragionevole dietro-front di Cuffaro sul Piano rifiuti'', ha osservato Salvo Raiti di Italia dei Valori. ''L'iniziativa politica di tutta l'Unione per chiedere la revoca del Piano dei Rifiuti - ha aggiunto - era oggettivamente fondata e che, dopo anche le pronunce del Tar, oggi giunge l'auspicato ripensamento del Governo Cuffaro, del quale prendiamo atto con soddisfazione''. ''Ci auguriamo che la posizione del Governo possa tramutarsi in una rivisitazione del Piano - ha concluso Raiti - che tenga conto delle nuove tecnologie in materia di riciclo, del decreto Ronchi e di una razionale localizzazione dei siti tale da non danneggiare la salute dei siciliani e l'ambiente''.

Fonte: La Sicilia

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15 luglio 2005
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