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Ritornano le 5 vele della Guida Blu

Le isole Pelagie di nuovo nella top ten. Lampedusa e Linosa guadagnano terreno rispetto all'anno scorso

15 maggio 2004

Sono le più belle d'Italia, il fiore all'occhiello del nostro mare.
Otranto, Castiglione della Pescaia, le Cinque Terre, Pollica, Arbus, Orosei, Arzachena, Bosa, Tropea e l'arcipelago delle Pelagie sono le dieci località balneari in vetta alla classifica di Legambiente contenuta nella Guida Blu 2004 edita dal Touring Club Italiano.
Proprio in quest'ordine, con le cinque vele, sono state incoronate quest'anno regine delle nostre coste, per la qualità del mare e la meraviglia del paesaggio.
Ma non solo. Perché per guadagnarsi le ambite cinque vele la bellezza tout court non basta. Bisogna sapervi associare una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell'ambiente e una buona funzionalità dei servizi. Altrettanti parametri di selezione che le dieci località vincitrici hanno dimostrato di coniugare a meraviglia con il fascino di un mare cristallino e di terre incontaminate. Le migliori spiagge italiane hanno superato ben 128 prove, quanti sono gli indicatori di qualità presi in considerazione dagli esperti della Guida Blu.
E se Otranto, dalla punta più orientale della Penisola, conserva tenacemente il podio per il terzo anno consecutivo, Castiglione della Pescaia con la sua fitta pineta si piazza invece al secondo posto, seguito dalle Cinque Terre. Guadagna punti Pollica, la perla del Cilento, mentre la Sardegna vede premiate con il massimo dei voti ben quattro località: Arbus, Orosei, Bosa e Arzachena che riconquista le cinque vele dopo tre anni d'assenza. Sempre tra le migliori la calabrese Tropea e le isole siciliane di Lampedusa e Linosa, che per il secondo anno si ritrovano nella top ten, guadagnando terreno rispetto all'anno scorso, grazie alla politica di tutela dell'ambiente portata avanti dall'amministrazione locale nel corso degli ultimi anni, a cominciare dall'impegno per l'abbattimento del famoso e abusivo villaggio Sindona.

L'aspetto selvaggio e l'abbondanza di fauna marina sono il vero patrimonio di Lampedusa: le acque circostanti sono ancora ricchissime di spugne mentre sulle sue spiagge si riproducono e prendono il largo circa 300 tartarughe marine ogni anno, convivendo con una forte presenza turistica, ben gestita dall'amministrazione comunale. Linosa, nel catalogo per turisti non di massa, rasenta quasi la perfezione.

Ma la Guida Blu 2004 non si ferma qui: accanto alle dieci vincitrici, riporta infatti altre 240 località balneari - con giudizi che vanno da una a quattro vele - e le correda con le descrizioni di oltre 300 spiagge e delle indicazioni per raggiungerle. Ripropone inoltre con la sezione "Profondo Blu", i 100 itinerari subacquei più belli segnalati dai sub di Legambiente e le schede delle 52 aree marine protette. C'è la sezione Pescaturismo, con una selezione di 39 cooperative dedite a questa attività emergente, e quella internazionale con i centri balneari più belli di Istria e Corsica. La novità di cui si arricchisce l'edizione 2004 è invece una sezione che raccoglie 263 alberghi per l'ambiente, strutture ricettive che hanno sottoscritto un impegno con Legambiente per migliorare le loro performance ambientali. Si tratta di oltre 43.000 posti letto sparsi lungo la penisola un numero considerevole che testimonia una volontà ormai diffusa di caratterizzare anche l'iniziativa turistica privata in chiave ambientale.

La Guida Blu è frutto del lavoro svolto da Goletta Verde durante i suoi anni di navigazione ma anche del patrimonio di conoscenze delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Nasce nel 1996, come Ecosistema Vacanze, un dossier di Legambiente che valuta le località costiere italiane coniugando i parametri propriamente turistici con indicatori della qualità ambientale. L'intento è quella di restituire la gradevolezza delle località, premiando quelle dove il confort meglio si fonde con l'autenticità. Non solo mare pulito, quindi, ma anche ambiente tutelato e qualità dell'offerta, dai servizi alle strutture ricettive, dall'interesse del centro storico all'offerta enogastronomia. La svolta però risale al 2001, con l'incontro con il Touring Club Italiano. Per la guida di Legambiente è il grande passo: diventa l'attuale Guida Blu e conquista un posto in libreria accanto alle grandi pubblicazioni del Touring.

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15 maggio 2004
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