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Ritorniamo a parlare del ponte...

Il ministro Altero Matteoli: ''Niente e nessuno bloccherà la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina''

13 febbraio 2010

"Oggi è un giorno diverso, rispetto alle altre presentazioni che abbiamo fatto, perchè oggi viene presentata la squadra di chi realizzerà l'opera illustrando le modalità e i tempi per affrontare i problemi che riguardano il progetto".
Questo ha detto ieri l'amministratore delegato della società Ponte Stretto Pietro Ciucci, nel corso della presentazione a Messina del progetto.
"A chi ci critica per quel che riguarda i problemi ambientali - ha aggiunto Ciucci - ricordo che ci sarà un monitoraggio ambientale sullo stato dei cantieri che costa 30 milioni di euro: questo fa capire quanta importanza è data alla difesa dell'ambiente. Non ci sono più dubbi il ponte si farà, i lavori finiranno nel gennaio 2017; noi stiamo operando con contratti vincolanti, stiamo parlando di un progetto in fase di realizzazione, abbiamo metodi, costi e clausole da rispettare".

E chi critica Ciucci e il governo del Ponte era proprio fuori dal Palacultura di Messina: sono stati proprio gli attivisti della "Rete No-Ponte" a dare il via, per così dire, alla presentazione della "squadra" del Ponte e del calendario dettagliato della costruzione che si concluderà, hanno detto e ripetuto, nel 2017.
E a loro l'ad Ciucci dal palco si è poi rivolto: "Non conoscono come si fanno le opere, non tutti possono fare gli ingegneri o gli esperti di monitoraggio ambientale. La legge obiettivo prevede questa modalità realizzativa: prima c'è il progetto preliminare che è stato già approvato dai massimi organismi italiani e dal Cipe sotto l'aspetto finanziario tecnico ambientale; abbiamo fatto poi una gara che è durata due anni e abbiamo coinvolto tutti i principali operatori mondiali: vedrete dal curriculum chi ha vinto la gara che è in grado di realizzare l'opera. Adesso dal 1 febbraio è partita la realizzazione del progetto definitivo che verrà terminato entro sei mesi e poi partirà la realizzazione dell'opera nel gennaio del 2011".
Insomma, i contrari devono farsene una ragione, anche perché, come ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: "Non ci sarà niente e nessuno che bloccherà la realizzazione del ponte che nel gennaio del 2017 sarà pronto". Anche secondo il ministro quello di ieri è stato "un giorno diverso, rispetto alle altre presentazioni" fatte, perché è stata "presentata la squadra di chi realizzerà l’opera" e sono state illustrate "le modalità e i tempi per affrontare i problemi che riguardano il progetto".
Un giorno diverso... dicono... Mah?

L'insistenza e la forte presenza dei "No Ponte" fuori dall'ennesima (permetteteci questa nostra "poco rispettosa" descrizione, ndr) celebrazione della Grande Opera, ha  fatto sì che una loro delegazione fosse accompagnata dalle forze dell’ordine all’interno del Palacultura, per assistere alla presentazione del progetto.
Sempre a loro Ciucci ha detto: "A chi ci contesta dicendo che prima del ponte dovrebbero essere finanziati dei progetti per il dissesto idrogeologico dico che la priorità non la stabilisco io ma il Governo. Mi sembra comunque che il Governo abbia già stanziato risorse importanti anche per questo - ha detto Pietro Ciucci sottolineando che - i progetti per il dissesto idrogeologico o di altre opere infrastrutturali non sono in competizione con quelle del ponte. Stiamo analizzando - ha spiegato - i progetti per le opere connesse che fanno parte quindi del progetto del ponte".
"Il ponte non creerà problemi, anzi con il ponte si realizzeranno opere che serviranno a tutta la provincia di Messina" ha aggiunto il ministro Matteoli, che ha poi chiarito che non ci sono al momento rilievi da parte della Corte dei Conti sulla realizzazione dell'opera. "In Calabria i lavori sono già iniziati, in estate cominceranno anche qui a Messina. I soldi ci sono tutti anche quelli necessari ai lavori propedeutici. Il ponte come tutti sanno non costerà allo Stato ma sarà il mercato che lo pagherà".
Ricordiamo che il taglio del nastro del primo cantiere è avvenuto lo scorso 23 dicembre, a Cannitello sul versante calabrese, per lo spostamento di un tratto di linea ferroviaria.

Dal palco del Palacultura sono intevenuti anche l'amministratore delegato di Impregilo, Alberto Rubegni, e il presidente dell'associazione temporanea di imprese Eurolink, Carlo Silva. "Il ponte sullo Stretto costituisce una sfida sotto il profilo tecnico e ingegneristico e segna una tappa fondamentale nell'evoluzione delle tecnologie e dell'ingegneria civile, rappresentando un esempio insuperabile di ponte sospeso a campata unica, un'opera straordinaria sotto il profilo tecnico, organizzativo, finanziario e ambientale" hanno spiegato Rubegni e Silva.
Impregilo, primo general contractor in Italia, guida il consorzio di imprese che realizzerà il Ponte sullo Stretto. Il consorzio è formato dalla spagnola Sacyr S.A., da società Italiana Condotte, da cooperativa Cmc., dalla giapponese Ishinkawajima Harima H.I., da Argo costruzioni del gruppo Gavio. La società progettista del Ponte è la danese Cowi, che ha progettato lo Storebealt in Danimarca.
Presente alla presentazione anche le Ferrovie dello Stato che hanno ribadito il loro impegno. "Ci sono cantieri aperti in Sicilia per quel che riguarda le Ferrovie per un importo di due miliardi di euro", ha dichiarato l’amministratore delegato di Rfi, Mauro Moretti. "C’é l’impegno di Ferrovie – ha detto Moretti – per il completamento del Corridoio 1 Berlino-Palermo". Per quel che riguarda il ponte Moretti ha aggiunto: "non si dovranno realizzare solo le opere di congiunzione del ponte stesso, ma anche quelle infrastrutturali dell’Isola. Dobbiamo collegare le principali città siciliane, così come è stato fatto al Nord".
All'incontro di ieri mancava però, volontariamente, la Cgil di Messina, che ha spiegato così la propria non partecipazione: "Si tratta di una passerella vuota, l'ennesima cui abbiamo assistito in questi ultimi anni, utile a riempire le pagine dei giornali e distrarre dalle necessità vere del nostro territorio che giorno dopo giorno arretra e frana nell'indifferenza della politica e dei nostri amministratori".

Lo spettacolo continua con i "cantieri farsa"... - "Sul ponte dello Stretto di Messina, per il Governo, 'the show must go on', lo spettacolo deve continuare: questo a scapito del fatto che i soldi pubblici non ci sono". Questa l'affermazione del Wwf commentando la presentazione del progetto per la realizzazione dell'opera. Non ci sono "nemmeno i 1.300 milioni a suo tempo stanziati con decreto. D'altra parte - prosegue l'associazione ambientalista - il costo dell'opera è salito a 6,3 miliardi di euro, come documentato nella riunione del Cipe del 6 novembre, e quindi si tratta di reperire ancora qualcosa come 5 miliardi di euro, mentre il debito pubblico è inarrestabile e supera la soglia del 117% del Pil". "Il Governo vuole aprire 'cantieri farsa' nell'arco del 2010: ha iniziato, a suo dire, con Cannitello per realizzare con 23 milioni di euro una bretellina ferroviaria di 1,1 km affidandola a Eurolink ed oggi annuncia a Messina la realizzazione di interventi collaterali di un'opera principale di cui ancora oggi non si conosce nemmeno il progetto definitivo, figuriamoci quello esecutivo. Con l'affidamento dei lavori per la realizzazione della bretella di Cannitello, si rischia di fare un gran favore ad Eurolink a danno dei cittadini". "Infatti - ha sottolineato ancora  il Wwf - con il via Cannitello si rende operativa quella clausola del Contratto tra Stretto di Messina e il General Contractor capeggiato da Impregilo (che deve fare i progetti definitivo ed esecutivo del ponte e realizzarlo) che consente al GC di chiedere come penale, in caso di ripensamento, il 10% del valore dell'intera opera. Sono in gioco tra i 390 milioni e i 630 milioni di euro, che lo Stato dovrà dare nel caso che rinunci al ponte, ad un ponte sospeso che dovrebbe essere costruito in una delle zone a più elevato rischio sismico del Mediterraneo".
Il Wwf ha ricordato infine come sia la Corte dei Conti nella sua indagine sugli "Esiti dei finanziamenti per il ponte sullo Stretto di Messina" a chiedere una "verifica degli aspetti di fattibilità" dell'opera e "una verifica anche su le stime di traffico su cui si basa la sostenibilità economico-finanziaria dell'operazione".

[Informazioni tratte da La Siciliaweb.it, Adnkronos/Ing, ANSA]

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13 febbraio 2010
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