Sbarchi a Lampedusa: ormai una triste tradizione di Natale

Dal giorno di Natale sono stati incessanti gli sbarchi nell'Isola e nelle altre coste siciliane

27 dicembre 2008

Questa mattina è approdato sull'isola di Lampedusa un barcone con 247 migranti, tra cui 15 donne, intercettato da una motovedetta della guardia costiera a mezzo miglio dalla costa.
E' il settimo sbarco consecutivo che si registra sull'isola, dove dal giorno di Natale sono giunti oltre 1.300 extra comunitari. Nel Centro di prima accoglienza, che in questo momento ospita circa 1.500 persone, la situazione è al collasso.

Ieri sera la Guardia di Finanza aveva intercettato un gommone con 80 immigrati a bordo (tra i quali 15 donne) 24 miglia a sud di Lampedusa. In precendenza era arrivato un barcone con 354 migranti, tra cui sei donne. 

E altri immigrati sono in arrivo. Sempre stamane un gommone con a bordo una settantina di migranti è stato avvistato a 50 miglia a Sud di Lampedusa. Nella zona opera incessantemente una nave della Marina militare, con il coordinamento della Capitaneria di porto di Palermo.
Ci sono inoltre altre due segnalazioni relative ad altrettanti barconi che sarebbero in rotta verso Lampedusa. Queste imbarcazioni al momento si troverebbero ancora in prossimità delle coste della Libia, e la Capitaneria di porto di Palermo sta cercando di tracciare la loro direzione.
Un piccolo natante con a bordo un numero ancora non precisato di immigrati, infine, è stato individuato dalla Guardia costiera al largo dell'isola di Marettimo, la più remota della Egadi (TP), dove sono state subito mobilitate le operazioni di soccorso.

Il flusso di disperati che attraversano il Canale di Sicilia è cominciato il giorno di Natale, per via delle buone condizioni meteomarine. Subito i trafficanti di uomini nordafricani ne hanno approfittato per dare il via al nuovo esodo: oltre un migliaio di persone hanno raggiunto Lampedusa e altre coste siciliane.
I primi ad approdare a Lampedusa sono stati 7 uomini a bordo di un gommone poco dopo la mezzanotte della vigilia di Natale.

E la notte di Natale ha registrato anche una sommossa nel centro identificazione ed espulsione di Bari dove sono stati arrestati 21 extracomunitari mentre dieci algerini sono fuggiti e diversi poliziotti sono stati feriti. I clandestini, che già nelle notti scorse avevano dato vita a scontri culminati con la fuga di altri algerini, sono agitati perché sanno che presto saranno rimpatriati per l'accordo bilaterale tra Italia e Algeria. La procura di Bari ha aperto subito un fascicolo sulla sommossa nel Cie, nel quale sono ospitati 196 algerini. I reati per ora ipotizzati dal sostituto procuratore, Manfredi Dini Ciacci, sono danneggiamento aggravato e saccheggio.

Hanno invece rischiato di morire assiderati, nascosti in un furgone frigorifero che trasportava pesce e casse di ghiaccio, sei giovani clandestini iracheni di etnia curda rintracciati dai carabinieri a Jesi dopo essere sbarcati nel porto di Ancona da un traghetto proveniente dalla Grecia. L'autista del tir, un greco, è stato arrestato. Gli immigrati, tutti fra i 20 e i 25 anni, avevano pagato settemila dollari ciascuno per raggiungere l'Italia, viaggiando a quattro gradi sotto zero, ammassati in un'intercapedine ricavata fra casse di polistirolo contenenti pesce.

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27 dicembre 2008

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