Sciopero generale per 2 giorni

Cgil, Cisl, Uil e Ugl compatti contro la manovra: "Pagano sempre gli stessi"

09 dicembre 2011

"Pagano sempre gli stessi". Su questa base Cgil, Cisl e Uil si sono ricompattati contro la manovra correttiva e hanno proclamano uno sciopero generale unitario dopo sei anni di divisioni. I leader sindacali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno proclamato uno sciopero generale di tre ore per lunedì 12 dicembre contro una manovra considerata "iniqua" e squilibrata a danno dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, e chiesto un incontro al Governo Monti per modifiche al provvedimento.
Tre ore di sciopero per lunedì 12 sono state proclamate anche dall'Ugl.

I lavoratori del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil sciopereranno invece per l'intera giornata lunedì 19 dicembre dovendo rispettare i termini di preavviso previsto dalla legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.

L'ultimo sciopero generale unitario era datato novembre 2005 contro la manovra finanziaria del Governo Berlusconi per il 2006, ma i rapporti tra Cgil, Cisl e Uil si sono deteriorati soprattutto dall'inizio del 2009, quando Cisl e Uil firmarono senza la Cgil l'accordo interconfederale sulla riforma degli assetti contrattuali.
Nei giorni scorsi Cisl e Uil avevano proclamato uno sciopero di due ore contro la manovra per il 12 dicembre mentre la Cgil aveva annunciato uno sciopero di quattro ore sempre per il 12 dicembre. "Cgil Cisl e Uil si sono ritrovate nel giudizio sulla manovra - ha detto Bonanni - che è quello di grande ingiustizia. Questa manovra è davvero pesante e iniqua su tutti ma in particolare su alcuni". "I sindacati sono sempre d'accordo quando si deve difendere comunemente un problema - ha affermato Angeletti - abbiamo chiesto un incontro al presidente del Consiglio per affrontare il problema per lavoratori e pensionati. I problemi si concentrano sulla previdenza e sull'Ici per la prima casa". "Oggi abbiamo costruito un percorso unitario - ha aggiunto Camusso - la difesa di lavoratori e pensionati, dei loro redditi e della loro condizioni, in questa stagione permette scelte unitarie". Alla domanda sui rapporti con Cisl e Uil comunque ha risposto che "cancellare i due anni precedenti è complicato".

I sindacati hanno chiesto anche un incontro a tutti i partiti per sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase della discussione parlamentare. I temi prioritari da affrontare, secondo i sindacati, sono il blocco della rivalutazione rispetto all'inflazione delle pensioni superiori a due volte il minimo, la riforma delle pensioni con la stangata sull'anzianità e l'accelerazione del percorso di aumento dell'età delle donne nel settore privato, e la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa.
Secondo i sindacati il Governo dovrebbe rivedere questi provvedimenti recuperando risorse dai capitali scudati (aumentando il prelievo su questi), dall'aumento più rapido delle aliquote per i lavoratori autonomi e dalla patrimoniale. [Lasiciliaweb.it]

- E alla fine ritrovarono l'unità (Guidasicilia.it, 07/12/11)

 

 

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09 dicembre 2011

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