Scontro Usa-Russia sullo scudo spaziale. E' la minaccia di una nuova corsa agli armamenti delle due potenze

01 giugno 2007

Già nel suo discorso annuale alla nazione, tenuto lo scorso aprile, il presidente russo Vladimir Putin era stato chiaro nel confermare il suo 'no' al progetto americano di costruire un sistema di difesa anti-missilistica in Polonia e Repubblica Ceca, il cosiddetto 'scudo spaziale'. Chiarezza che è stata sottolineata anche da un'altra conferma, ossia quella sulla moratoria sul Trattato sulle armi convenzionali in Europa (Cfe), che ha suscitato ''grave preoccupazione, disappunto e rammarico'' tra i paesi membri della Nato.

Preoccupazione, disappunto e rammarico che non hanno però fermato la decisione unilaterale degli Stati Uniti sullo scudo antimissilistico in Europa centrorientale e sul mancato rispetto del Trattato Cfe, e che ha trovato una risposta in quello che sembra un nuovo braccio di ferro tra America e Russia. Il presidente Putin ha infatti chiaramente detto che il test missilistico effettuato martedì scorso dalla Russia è stata la risposta di Mosca all'unilateralismo statunitense.
''Gli Stati Uniti hanno cominciato una nuova corsa agli armamenti'', ha detto Putin, che ha poi sottolineato come il lancio di prova da parte russa di un missile balistico intercontinentale sia ''stata una risposta ai passi americani che hanno sconvolto l'equilibrio strategico''. Il presidente russo ha parlato di ''diktat e imperialismo'' americano nella vicenda dello scudo spaziale.
Putin è tornato dunque, con parole forse più dure del solito, sulla questione del riarmo che sembra stargli particolarmente a cuore: ''i nostri alleati americani hanno abbandonato il trattato Abm (anti missili balistici; ndr). Li abbiamo avvisati che, a nostra volta, avremmo prodotto una risposta per mantenere l'equilibrio strategico nel mondo''. Da qui il test di martedì scorso: ''Abbiamo condotto questo test con un missile multitestata e con un nuovo missile da crociera e continueremo a implementare le nostre risorse''.
''Non abbiamo cominciato noi - ha insistito Putin - Ma questa è una nuova corsa agli armamenti''.

Il nuovo missile - L'Rs 24 è un missile dotato di testate nucleari MIRV (Multiple Independently Targetable Reentry Vehicle), ovvero in grado di trasportare più ordigni nucleari, con i quali colpire diversi bersagli, simultaneamente. La Russia, secondo i dati della Commissione per l'industria militare, ha programmato uno stanziamento destinato alla difesa di oltre 11 miliardi di dollari per il 2007, con un incremento del 29 per cento su base annua.
''Non bisogna avere timore di azioni del genere da parte della Russia - ha dichiarato Putin - non sono aggressive, sono soltanto risposte ai duri e assolutamente ingiustificati passi fatti dai nostri partner''.

Il Trattato Cfe - Il Trattato Cfe limita il numero di aerei, carri armati ed altri armamenti pesanti non nucleari in Europa, venne firmato per la prima volta nel 1990 e poi modificato nel 1999 per riflettere i cambiamenti avvenuti sul continente dopo il crollo dell'Unione Sovietica. La Russia ha ratificato la versione emendata del Cfe, ma gli Stati uniti e altri stati membri della Nato si sono rifiutati di farlo finché la controparte non avrà ritirato le proprie truppe dalle repubbliche ex sovietiche di Moldova e Georgia, un problema che la Russia considera ''non collegato''.

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01 giugno 2007

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