Scooby-Doo

Il kolossal della Warner Bros, tratto dal celebre cartoon di Hanna & Barbera, campione di incassi negli Usa

28 giugno 2002


Noi vi consigliamo di vedere …
Scooby-Doo
di Raja Gosnell


Il kolossal della Warner Bros, tratto dal celebre cartoon
di Hanna & Barbera, è stato campione d'incassi Usa
nell'estate del cinema giovane

Prima l'Uomo Ragno, poi Lilo & Stitch, ora Scooby-Doo, la settimana prossima Resident Evil. E cioè, nell'ordine, un supereroe, un mostriciattolo alieno, un personaggio a quattro zampe tratto da un omonimo cartoon, la trasposizione su grande schermo di un celebre videogioco. Quattro kolossal americani, distribuiti tra giugno e luglio nelle sale italiane, con una caratteristica comune: si rivolgono tutti a un pubblico giovanissimo. A dimostrare che, in questa estate 2002, esercenti e produttori scommettono sugli spettatori adolescenti.

E se L'Uomo ragno riesce ad attrarre anche persone più adulte, se Lilo & Stitch piace soprattutto ai bambini, la pellicola che giunge adesso nelle nostre sale, Scooby-Doo, distribuito dalla Warner Bros, è la perfetta dimostrazione della tendenza "adolescenziale" di queste settimane al cinema. Il film è tratto da un famoso cartone animato, creato nel 1969 dalla premiata ditta Hanna & Barbera, ma è girato con attori in carne e ossa, tutti molto giovani, alcuni dei quali amatissimi dai teenager statunitensi. Insieme a loro il personaggio citato nel titolo: un cane grande, imbranato e paurosissimo che lavora con quattro ragazzi "umani" in una sgangherata agenzia investigativa. Lui, invece, sullo schermo non ha carne né ossa: è interamente digitale, realizzato al computer.

Coloratissimo, psichedelico, volutamente trendy nel look dei protagonisti - stivali, minivestiti, calzettoni sotto le gonne - Scooby-Doo è una fantasmagoria di effetti speciali e situazioni più o meno demenziali. La trama è poco più di un pretesto: sciolta da diversi anni, l'agenzia investigativa - composta dal cane, dal suo inseparabile amico Shaggy (Matthew Lillard), dal vanesio Fred (Freddie Prinze jr), dall'intelligente Velma (Linda Cardellini) e dalla vamp Daphne (Sarah Michelle Gellar, nota per il serial tv Buffy) - si ritrova su un'isola- parco dei divertimenti. Ingaggiati dal proprietario (il "Mr Bean" Rowan Atkinson) per cercare di svelare un maxi-intrigo.

Da qui una serie di avventure mirabolanti e ovviamente a lieto fine. Un po' cartoon, un po' videogioco, un po' icona della Mtv generation. Adatto a un pubblico adolescente, ma anche a spettatori ancora più giovani. Una formula che, a guardare gli ottimi incassi, negli Stati Uniti ha fatto centro. Ma anche in Italia il cartone animato da cui il film è tratto è molto conosciuto. Anche dai giovanissimi, visto che viene tuttora programmato da Cartoon Network (e su La7).

E, sempre per un pubblico di teenager, questo week end arriva sugli schermi una commedia sul girl-power americano: il titolo italiano è Le insolite sospette, parla di un gruppo di majorette, e ha per protagonista l'interprete principale di American Beauty, Mena Suvari.

Distribuzione: Warner
Durata: 121'
Regia: Raja Gosnell
Con: Matthew Lillard, Freddie Prinze Jr., Sarah Michelle Gellar, Linda Cardellini, Rowan Atkinson
Genere: Commedia-Live Action

Fonte: La Repubblica

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28 giugno 2002

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