Se cresce l'economia aumenterà il numero dei disoccupati...

Il ministro del Lavoro a Palermo per le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno, spiega: "Se si riparte gli scoraggiati torneranno a cercare lavoro"

06 novembre 2013

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, intervenendo alla giornata inaugurale delle Giornate dell’Economia del Mezzogiorno, organizzate dalla Fondazione Curella e dal Diste, dati Istat alla mano ha detto che questi indicano una crescita del Pil inferiore nel 2014 alle stime del governo, "intanto sono previsioni e comunque rappresentano uno stimolo per fare ancora di più, la legge di stabilità deve incoraggiare l'economia". L'Istat, osserva il ministro, indica che "se la fiducia crescerà si arriverà a una crescita intorno all'1% quanto previsto dal governo". "Per la prima volta - ha aggiunto il ministro - la legge di stabilità non taglia ma aggiunge risorse".

"L'aumento del tasso di disoccupazione previsto dall'Istat nel 2014 non può essere una sorpresa e anche il governo Letta stima un leggero aumento". L'aumento, secondo il ministro, includerà nel computo dei nuovi disoccupati gli "scoraggiati" che con la ripresa economica, seppur lieve, ricominceranno a cercare lavoro. "Abbiamo tre milioni di disoccupati e tre milioni di scoraggiati - è l'analisi del ministro - Se l'economia cresce noi stimiamo che una parte di questi scoraggiati si metteranno a cercare lavoro, dunque saranno considerati come nuovi disoccupati. Il collegato lavoro (alla legge di stabilità ndr) sarà presentato prima della fine dell'anno secondo i termini di legge. Il collegato conterrà le norme che non troveranno spazio in altri provvedimenti".

"Non ha senso dire che il governo ha messo fondi su tre anni e poi sorprendersi sul numero delle assunzioni nel primo mese. Aver distribuito le risorse in tre anni indica che non ci aspettavamo subito un boom", ha detto ancora Giovannini, rispondendo ai cronisti sulla polemica attorno all'efficacia del bonus assunzioni, poco meno di 14 mila a ottobre, dato ritenuto dal ministro "non trascurabile". "Mi sembra un risultato in linea con quello che ci aspettavamo", ha aggiunto Giovannini, ricordando che il bonus assunzioni sarà valido fino a giugno del 2015.

"Temiamo che a fine anno il dato sulla povertà sarà in peggioramento con il numero di poveri che in Italia aumenterà rispetto ai 5 milioni stimati dall'Istat nel 2012", ha poi detto parlando della misura del reddito di sostegno per i più poveri. "Mi sto battendo perché una delle modifiche alla legge di stabilità contenga l'introduzione del reddito di sostegno ai poveri. L'Italia e la Grecia sono gli unici Paesi Ue a non averlo". "Non è un sussidio ma un meccanismo di inclusione delle fasce più deboli". Il ministro ha aggiunto che "le risorse disponibili non sono molte" e ha stimato un bacino di 170 mila persone che potrebbero beneficiare del reddito di sostegno rispetto ai 5 milioni di poveri calcolati dall'Istat nel 2012, dato che per il governo è destinato ad aumentare a fine anno.

[Informazioni tratte da Italpress, ANSA, Lasiciliaweb.it]

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06 novembre 2013

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